Il Tirreno

Versilia

Viareggio-Firenze, la linea dello scandalo

di Luca Cinotti

Più i tempi di percorrenza sono lunghi e più Trenitalia ci guadagna. Rossi: «Raddoppiare i binari»

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VIAREGGIO. Il treno da Firenze sul quale viaggia il presidente della Regione Enrico Rossi arriva alle 9.18 al binario 1 della stazione di Lucca: cinque minuti di anticipo rispetto alla tabella di marcia prevista, che riporta 9.23. Un caso? Forse. Di certo una rarità, visto che i primi a stupirsi sono proprio i ferrovieri e i pendolari che questo treno lo utilizzano quotidianamente. Ma l’arrivo in orario non ammorbidisce il governatore nei confronti di Trenitalia, accusata di non realizzare a bella posta il sospirato binario doppio fra Viareggio e Pistoia.

Il ragionamento di Rossi parte da una considerazione “cronometrica”: «Per arrivare a Lucca da Firenze - spiega il governatore - ci ho messo un’ora e 45 minuti. Per andare da Firenze a Roma basta un’ora e mezzo. È evidente che il raddoppio del binario fra Pistoia e Lucca è essenziale, perché è proprio questo che fa allungare i tempi di percorrenza».

Una dilatazione degli orari che mette a dura prova i nervi dei pendolari ma che incide direttamente anche sul bilancio della Regione. «Il contratto di servizio - spiega Rossi - prevede che la Regione paghi sulla base del tempo di percorrenza. È evidente che rinviando l’intervento sulla linea Trenitalia ci guadagna due volte: la prima non realizzando i lavori, la seconda incassando di più dal contratto di servizio».

Quel contratto di servizio che la Regione ha già annunciato di non voler rinnovare con Trenitalia, vista anche la mancata realizzazione degli investimenti sull’infrastruttura. «Per realizzare il raddoppio del binario - dice ancora il presidente della Regione - servono 400 milioni di euro. Se pensiamo che per l’alta velocità si sono spesi 90 miliardi di euro di investimenti per 100mila passeggeri al giorno, si può immaginare di spenderne 400 milioni per un servizio che riguarda 40mila persone al giorno».

Da parte sua, la Regione «si sta impegnando con 35 milioni di investimento per la soppressione di 11 passaggi a livello fra Pistoia e Montecatini».

E in Regione arriverà proprio questa mattina un’altra patata bollente, che mette già in allarme i pendolari dell’altra linea che passa da Lucca, quella che da Pisa porta fino in Garfagnana e in Lunigiana.

A Firenze, infatti, si incontreranno l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli , Trenitalia e Rfi: queste ultime presenteranno un piano di riorganizzazione della Pisa-Aulla per ridurre gli enormi problemi di questi ultimi mesi.

La paura dei pendolari è che - come emerso da un incontro dello scorso dicembre in prefettura - si vada verso un allungamento dei tempi di percorrenza sulla linea. Questo, però, sarebbe solo un primo passo per arrivare a quello successivo, vale a dire l’introduzione di treni veloci che, però, finirebbero con penalizzare molte stazioni.

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