Il Tirreno

Versilia

Utenti smarriti tra Imu e Tares «Non sappiamo più cosa pagare»

di Matteo Tuccini
Utenti smarriti tra Imu e Tares «Non sappiamo più cosa pagare»

Cento persone al giorno agli sportelli del Caaf Cgil: entro il 24 va saldata l’imposta sugli immobili Ma c’è chi si aspetta nuovi avvisi per la tassa rifiuti. In realtà già inviati e scaduti a dicembre

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VIAREGGIO. Come in un luogo magico, pieno di sigle e nomi sconosciuti e impronunciabili: così viaggia il contribuente. A tormentarlo, due mostri della ragione chiamati Imu e Tares. Le cui scadenze, con informative al seguito a cura di giornali e telegiornali, hanno mandato nel caos la quasi totalità dell’utenza.

La carica dei 112. In molti, infatti, si sono presentati in questi giorni agli sportelli del Centro di assistenza fiscale della Cgil per il pagamento della mini-Imu. Quel piccolo saldo (ma non sempre è così piccolo, visto che a Viareggio in media va sul centinaio di euro) di un’imposta sugli immobili che non esiste più. Ma che un pasticcio inverosimile tra Stato e Comuni ha scaricato sui cittadini, costringendoli a calcolarlo e a versarlo entro il 24 gennaio. Nel calendario del Caaf ieri erano segnati in 112, più o meno gli stessi delle ultime settimane. Dagli sportelli assicurano che si va scemando, rispetto alla montagna di richieste dei giorni scorsi. «Grazie a un efficace sistema di appuntamenti - assicurano le addette - abbiamo quasi del tutto eliminato le code».

Doppia scadenza, che pasticcio. Fatto sta che alcuni utenti, avendo letto e sentito che il 24 gennaio scade anche la Tares in alcuni Comuni, sono andati nel pallone. «Ma allora arrivano dei bollettini nuovi entro questa settimana?», si chiedevano. Pensando che - rispetto gli avvisi già inviati a dicembre scorso per il 2013 - ce ne fossero altri in arrivo, relativi al 2014. Ebbene, sgombriamo il campo dai dubbi: non è così.

La verità sulla Tares. A Viareggio e in Versilia - con l’eccezione di Massarosa, che ha rinviato il saldo dopo la protesta dei cittadini - l’unica Tares da pagare era quella con scadenza dicembre 2013, e non 24 gennaio 2014. Già, perché gli ultimi avvisi di pagamento per il saldo della tassa dei rifiuti sono stati inviati dai Comuni proprio a dicembre: la scadenza per tutti era il 16, con l’eccezione di Viareggio che - avendo avuto dei ritardi nella consegna - ha consentito il versamento senza sanzioni fino al 31. Se il contribuente ha già provveduto a saldare questa richiesta, è a posto. E (almeno per ora) non deve pagare altro sui rifiuti. Se invece non ha pagato, quando lo farà gli verranno applicate le sanzioni previste per i ritardi.

La protesta. Discorso diverso sulla mini-Imu. Come detto, in questi ultimi giorni il Caaf sta smaltendo il flusso degli utenti chiamati a versare il saldo dell’imposta sugli immobili. C’è chi si arrabbia e chi fa buon viso a cattivo gioco. Ma fra le tante proteste, si segnala quella di Giorgia Grassini, residente in via Fratti. «Nonostante la mia mini-Imu sia una cifra tutt’altro che ridotta, e cioè 138 euro - spiega - io la pago senza fiatare. Anche perché, in questo modo, ho diritto a dire la mia su cosa va e cosa no. A questo proposito, spero soprattutto una cosa. Come il cittadino fa il sacrificio togliendosi sempre più euro dalle tasche, così il politico deve fare la sua parte. Insomma: io pago la mini-Imu, ma loro si riducano lo stipendio».

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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