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No del Comitato agli avvisi Tarsu per il non riscosso

MASSAROSA. Avvisi di pagamento per la Tarsu arretrata stanno arrivano ai cittadini di Massarosa. E il Comitato anti-Tares protesta contro il Comune. «Gli avvisi impongono il pagamento di sanzioni ed...

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MASSAROSA. Avvisi di pagamento per la Tarsu arretrata stanno arrivano ai cittadini di Massarosa. E il Comitato anti-Tares protesta contro il Comune.

«Gli avvisi impongono il pagamento di sanzioni ed arretrati dal 2008 al 2012 su tutto ciò che è accatastato (stalle, box, cantine, garages, fienili, locali artigianali sfitti, pertinenze varie) - si legge in una nota - Potrebbe sembrare strano che un libero Comitato come il nostro prenda le difese di presunti evasori, ma le cose non stanno così. Difatti, se il Comune si è preso la briga di inviare tutti questi accertamenti è perché ha interpretato la legislazione nazionale in senso letterale e particolarmente restrittivo. Niente di illegale in ciò, ma a nostro avviso si poteva procedere in maniera del tutto diversa soprattutto in questo momento di crisi generale e di mancanza di risorse. In primo luogo possiamo rilevare che non tutti i comuni d’Italia si comportano in maniera analoga, limitandosi a tassare ciò che è effettivamente abitato. In secondo luogo, se può essere giusto arrivare finalmente ad una banca dati catastale aggiornata, un’amministrazione saggia avrebbe prima avvertito la popolazione di questo fatto, poi avrebbe studiato tariffe particolareggiate ed eventualmente ridotte al minimo per le pertinenze accessorie dell’abitazione. E per ultimo avrebbe iniziato una tassazione, partendo dagli anni a venire e sicuramente non retroattiva. Fatto sta che la maggior parte dei cittadini, allibiti per questi nuovi calcoli, è rimasta a quei famosi rilievi delle metrature di molti anni fa che dovevano appunto essere il caposaldo della futura tassazione. Ed ora scoprono che in realtà quelle metrature servivano solo per l’abitazione, mentre per il resto sono divenuti improvvisamente evasori”. Il nostro Comitato, quindi, nei prossimi incontri con il sindaco si farà anche portavoce di questa incresciosa situazione che rischia di mettere in difficoltà molti massarosesi, soprattutto chi abita in campagna come è ovvio che sia in un Comune prevalentemente agricolo e collinare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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