Il Tirreno

Versilia

Lavori pubblici: un mese per finirne quattordici

di Donatella Francesconi
Lavori pubblici: un mese per finirne quattordici

L’amministrazione comunale stringe i tempi sulle troppe opere incompiute E per raggiungere l’obiettivo recupera l’ingegnere Raffaelli ed il suo staff

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VIAREGGIO. C’erano una volta i lavori in corso... Tanti, troppi che non hanno ancora visto chiudersi i cantieri. L’amministrazione Betti prova a mettere un punto ad una situazione che sembra scappata di mano, anche a causa della nuova organizzazione dei dirigenti (macrostruttura) che ha prodotto una sorta di lunga “paralisi”, denunciata a gran voce da tanti che hanno avuto in questi ultimi mesi rapporti con la “macchina “ comunale. Così, il segretario generale Fabrizio Petruzzi, ha preso carta e penna e scritto al sindaco, all’assessore Laura Servetti ( personale e lavori pubblici), ai dirigenti Franco Allegretti (organizzazione) e Riccardo Raffaelli (demanio e verde pubblico) allegando alla comunicazione l’elenco di quattordici opere mai concluse. Elenco che non può che iniziare da ciò che è davvero davanti agli occhi di tutti: i lavori della Passeggiata, rimasta senza la nuova pavimentazione. Si continua con la nuova piazza Maria Luisa, la manutenzione delle fognature bianche per il 2013, l’intervento in corso in piazza Dante e viale della stazione, la conclusione dei lavori contrattualizzati del secondo lotto dell’asse di penetrazione, la manutezione della pavimentazione in pietra, la sistemazione a verde di via Ponchielli, il nuovo ponte girante, l’escavo dell’avamporto, il completamento della bonifica della discarica delle Carbonaie, le manutenzioni in carico a Mover per il 2013 (strade e marciapiedi), la realizzazione delle banchine ovest, la messa in sicurezza del porticato di piazza Cavour, il completamento della foresteria per l’Atelier della grafica.

L’amministrazione - scrive il segretario generale - «ha necessità che gli interventi siano completati non oltre il 28 febbraio prossimo, dove i termini contrattuali lo consentano». Per cui - taglia corto Petruzzi - visto che lo scopo finale è mettere fine alla troppo lunga serie di “incompiute” - «invito il dirigente dell’area “staff e organizzazione” (Franco Allegretti, ndr) a voler predisporre gli atti relativi affinché alla struttura diretta dall’ingegnere Raffaelli, vengano attribuite le risorse umane necessarie».

A Raffaelli - pur in presenza del fatto che il settore da lui diretto, quello dei “lavori pubblici”, è stato smantellato dalla nuova macrostruttura fortemente voluta dall’assessore Servetti - il segretario generale del Comune chiede di «voler provvedere a svolgere le attività di coordinamento atte a garantire la conduzione funzionale ed operativa, e la conclusione delle opere ed interventi pubblici attualmente in corso». Visto che Raffaelli era già stato individuato come responsabile unico dei lavori e/o progettista o direttore dei lavori, Petruzzi informa il dirigente «della necessità che continui a rivestire tali ruoli, svolgendo le attività ad esse inerenti».

E, visto che quattordici cantieri non sono proprio uno scherzo, ecco che si pone anche l’esigenza di recuperare personale al nucleo dei lavori pubblici smantellato.

Rimane una curiosità: a Raffaelli, che dovrebbe occuparsi di demanio comunale, l’unica opera da completare che non gli viene ri-assegnata è il nuovo mercato ittico, in area di demanio portuale. Il futuro della nuova struttura resta nelle mani del dirigente del Suap, Vincenzo Strippoli. Se c’è un perché, non è così evidente...

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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