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Versilia

Isolato per alcune ore il territorio di Stazzema

Isolato per alcune ore il territorio di Stazzema

Grazie al tempestivo intervento di operai e ruspe riaperta nella notte la strada provinciale per Arni interrotta da fango e detriti all’altezza di Iacco

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STAZZEMA. Quella degli operai, dei volontari e del personale della protezione civile e del Comune di Stazzema, insieme a pompieri e forze dell’ordine è stata un corsa contro il tempo. Per riuscire a ripristinare l’unico collegamento esistente tra Stazzema e il resto della Versilia, la via provinciale per Arni, invasa da una frana all’altezza di Iacco, tra Ruosina e Stazzema.

L’allarme è scattato intorno alle 22 di domenica. Un primo fronte di frana è stato sgomberato dalle ruspe. Ma quando il problema sembrava risolto si è staccato un altro pezzo di montagna. E gli operai so sono rimessi al lavoro. Hanno ripulito la sede stradale e vegliato per tutta la notte il fronte di frana. «È la situazione che ci preoccupa di più - spiegava ieri mattina il vicesindaco e presidente dell’Unione dei Comuni Maurizio Verona - il nostro territorio è fatto a imbuto e quello è il collo dell’imbuto. Se si chiude siamo tagliati fuori dai collegamenti con il resto della Versilia». Per colpa della frana di Iacco sono state evacuate due famiglie «che restano fuori casa - continua Verona - non ci sono le condizioni per farle rientrare».

Non meno grave la situazione a Gallena dove hanno dovuto lasciare la propria abitazione tre nuclei familiari. In un caso non è stato facile convincere la proprietaria dell’abitazione minacciata dallo smottamento a lasciare la casa: la donna, una signora di 80 anni, ha a lungo insistito per restare. Una delle tre abitazioni di Gallena, invece, risulta seriamente lesionata.

«Le problematiche sono numerose - continua Verona - d’intesa con gli altri sindaci della Versilia ci siamo dati uno, due giorni di tempo per fare il punto della situazione. Poi insieme faremo presenti le nostre necessità nei confronti della Regione». «Per certi versi abbiamo avuto fortuna - continua Verona - nei giorni scorsi era stata effettuata una manutenzione straordinaria del territorio sul reticolo idraulico minore e siamo riusciti a limitare i danni. Il problema, semmai, è che questo tipo di interventi possiamo permettercelo solo 2 volte l’anno per via della scarsità delle risorse. Quando invece su questi temi non ci può essere scarsità di risorse». Un tema sul quale insiste anche il sindaco, Michele Silicani: «Praticamente ogni 15 giorni dobbiamo affrontare questo genere di emergenze - afferma - da noi è accaduto il 21 ottobre, il 10 dicembre, il 6 gennaio e ancora adesso. Dobbiamo poter intervenire con risorse adeguate in somma urgenza».

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