Il Tirreno

Versilia

Raddoppiati i tempi d’attesa sulle Tac Ok solo alcune visite

di Matteo Tuccini

Rallentamento da allarme rosso per molte prestazioni Asl Mammografie ko, miglioramenti sulle risonanze encefaliche

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VIAREGGIO. Il dato più clamoroso è quello sulle Tac: per alcune tomografie, infatti, nel giro di un anno i tempi d’attesa sono raddoppiati. Ma, nel complesso, il raffronto tra il 2012 e il 2013 mostra un’Asl che ha rallentato su molte prestazioni sanitarie fornite ai propri utenti. Colpa, senza dubbio, dei tagli sulle convenzioni coi privati, che rendono complicato appaltare all’esterno quello che non si riesce a fare all’interno. E i primi dati del 2014 non indicano un’inversione di tendenza apprezzabile sulle liste d’attesa: telefonando al Centro prenotazioni, si nota che alcune visite ed esami vengono comunque fissati a settimane, se non mesi, di distanza.

I punti più dolenti. Tac e risonanze magnetiche sono storicamente il punto debole delle liste d’attesa Asl. Ma è difficile non ritenere preoccupante l’andamento di alcune prestazioni, in base ai dati sui giorni d’attesa medi forniti dalla stessa azienda sanitaria. In particolare, si nota che nel corso del 2013 i giorni necessari per ottenere una Tac all’addome sono passati dai 30 di gennaio ai 159 di dicembre. Per una media finale di 100 giorni: troppi, in confronto ai 55 dell’anno precedente. Male - in base a quanto evidenziato nelle statistiche - anche le Tac del cranio e quelle al torace, che oggi vengono fissate solo a marzo: cioè almeno tra due mesi e mezzo. Complicate - ma lo si sapeva - restano anche le ecografie: chiamando ora il Cup, quelle ai testicoli vengono addirittura fissate a maggio.

Due mesi per le mammografie. Per quanto riguarda le mammografie, uno degli esami più diffusi con oltre 4mila prenotazioni, siamo al ko: se nel 2012 si aspettava in media poco più di una settimana, nel 2013 si è superata la media dei due mesi. Difatti, chiamando il Cup si ottiene un appuntamento solo a fine febbraio. Deve restare alta, inoltre, l’attenzione su oculistica: l’esame complessivo dell’occhio, che in un anno supera le 15mila prenotazioni, passa da una media di 20 giorni di attesa a una di oltre 40. E nel 2014 si va peggiorando: oggi viene fissata tra due mesi.

Cosa è migliorato. Alcune visite specialistiche registrano performance interessanti nella riduzione delle attese. È il caso di dermatologia, gastroenterologia e neurologia. In tutte e tre queste branche i tempi si sono ridotti nel giro di un anno. E chiamando il Cup si ottengono appuntamenti a stretto giro di posta. Da sottolineare, infine, che qualche miglioramento si nota in un esame importante come le risonanze encefaliche, dove le attese restano comunque sulla media di tre mesi.

Inviti e promesse. In un intervento che ha scatenato polemiche a non finire - anche perché inaspettato - il presidente della Regione Enrico Rossi ha chiesto all’Asl miglioramenti sulle liste. Il direttore generale Brunero Baldacchini ha promesso un lavoro approfondito che dovrà dare risultati in tempi brevi. E qualcosa - come il nuovo sistema di prenotazione all’ex Tabarracci - si comincia a vedere.

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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