Il dolore
Parpinelli: nessun illecito da me
«La paziente, incontrata nel 2011, era stata dichiarata cieca totale dal 2003»
VIAREGGIO. Nessun illecito, e totale estraneità a qualsiasi ipotesi di reato. È questa la posizione dell'avvocato Guido Natali, difensore dell'oculista Angelo Parpinelli nel processo di fronte al Tribunale di Pisa.
Nella sua missiva il legale del noto oculista lucchese ricostruisce nel dettaglio il legame professionale che lo lega a Lorella Barbuti, la 55enne di San Giuliano Terme, finita sotto processo con l'accusa di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.
«Il dottor Angelo Parpinelli - spiega l'avvocato Natali - ha prestato la sua attività professionale per la signora Barbuti nell'anno 2011, quando la medesima era già stata dichiarata cieca assoluta fin dall'anno 2003 a seguito di visita medica collegiale dalla Commissione medica per l'accertamento degli stati di invalidità civile dell'Ausl 5 di Pisa. Tale circostanza - specifica il legale dell'oculista lucchese - può di per sé essere sufficiente a chiarire i contorni della vicenda».
Ma c'è di più. L'avvocato Natali, infatti, precisa «che la certificazione del dottor Angelo Parpinelli conclude letteralmente: "Pertanto, nell'insieme, il quadro clinico depone per uno stato di cecità". Il dott. Parpinelli quindi non ha commesso alcun illecito ed è estraneo a qualunque ipotesi di reato».
Ad "adiuvandum" si può anche ricordare che - «a termini di legge - lo stato di cecità della signora Barbuti è stato confermato nel corso del controllo annuale che si è svolto a partire dal 2003 (quando venne per la prima volta stabilito dalla commissione medico legale dell'Asl di Pisa) e fino al 2011».
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