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Versilia

Lavori nelle case Da oggi scattano controlli a sorteggio

di Valentina Landucci
Lavori nelle case Da oggi scattano controlli a sorteggio

Giro di vite contro i furbetti del mattone: nel mirino le Scia, anche per piccoli interventi. A Forte sono oltre 300 l’anno

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FORTE DEI MARMI. Giro di vite sui “furbetti del mattone”. Per intenderci chi, confidando nella “disattenzione” dell’ente pubblico, ristruttura casa senza gli adeguati permessi.

Magari presentando una Scia (segnalazione certificata di inizio attività) per ristrutturare il bagno mettendo mano però anche al rifacimento del tetto, o alla costruzione di un garage o all’apertura di una finestra senza adeguata segnalazione e/o autorizzazione da parte del Comune.

Per evitare questi “eccessi edilizi” da oggi a Forte dei Marmi prende il via il meccanismo del “sorteggio”. Semplificando molto ogni mese, a partire da gennaio, si mettono in un contenitore tutte le Scia presentate da cittadini e professionisti e si tira su a sorte, come per i numeri del Lotto. Chi viene estratto “vince”, si fa per dire, un controllo specifico e a domicilio sulla propria attività di natura edilizia.

Un modo per assicurare controlli costanti e equi se pur, inevitabilmente, a campione sugli interventi edilizi sul territorio che a Forte dei Marmi restano mediamente più frequenti che in altre zone della Versilia. In altre parole se l’edilizia è in crisi praticamente ovunque Forte rappresenta un’area dove ancora si investe sul mattone, almeno per ristrutturazioni, ampliamenti e riqualificazioni sia di abitazioni che di strutture turistico ricettive. Restando in tema di Scia, per esempio, l’ufficio edilizia privata ne riceve mediamente 300 all’anno.

L’attività di controllo “a sorteggio” è stata definita nei giorni scorsi dall’amministrazione guidata da Umberto Buratti tramite una determina dell’ufficio tecnico. Il provvedimento stabilisce anzitutto che entro 30 giorni dalla presentazione della Scia i tecnici del Comune provvedano al controllo della «mera completezza documentale». Successivamente «le pratiche protocollate - si legge della delibera comunale - verranno sottoposte a sorteggio a campione allo scopo di provvedere a una verifica di merito dei presupposti e dei requisiti dichiarati». Il sorteggio riguarderà il 10% delle Scia. Quelle estratte verranno assegnate a istruttori tecnici chiamati, anzitutto, a verificare se la tipologia dell’intervento descritto rientri tra le opere per le quali è consentita la presentazione della Scia oltre che l’acquisizione, se necessario, di pareri, la verifica dello stato di legittimità dell’edificio oggetto dell’intervento e, se dovuto, del pagamento dei contributi dovuti per le opere realizzate. Rientrano negli interventi eseguibili con semplice Scia la gran parte dei piccoli lavori di manutenzione ordinaria o straordinaria, i restauri e risanamenti conservativi, fino anche alla ristrutturazione edilizia.

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