La manifestazione
Nuova parrocchia per il Varignano: serve la variante
Incontro sindaco-esponenti della Conferenza episcopale La richiesta: poter realizzare un solo edificio dei tre attuali
VIAREGGIO. Era nell’aria da tempo, perché don Marcello Brunini non è certo uno che molla, ma ora si entra nella fase “operativa” che porterà il quartiere Varignano ad avere un luogo di culto completamente rinnovato. Proprio in questi giorni il sindaco Leonardo Betti ha incontrato i rappresentanti della Conferenza episcopale italiana, insieme allo stesso don Marcello, ad un rappresentante della Provincia. La Cei finanzierà il 70% del progetto che prevede la costruzione della nuova chiesa, della canonica e di un luogo per le attività parrocchiali che don Marcello ha incrementato, riunendo intorno all’esperienza pastorale molte altre realtà del quartiere più popoloso della città. Il resto della somma necessaria sarà a carico - questa è l’ipotesi - della Fondazione Cassa di risparmio di Lucca, che dovrebbe mettere a disposizione circa 1 milione.
L’incontro con l’amministrazione comunale ha toccato la questione della variante urbanistica necessaria alla realizzazione dell’intervento. I lotti al momento sono tre, ma i tecnici della Cei hanno chiesto di poter accorpare l’intera costruzione in un solo lotto, anche per problemi di costi che lieviterebbero se non venisse modificata la distribuzione dei volumi.
All’incontro in Municipio ha partecipato anche la Provincia di Lucca che ha in programma un intervento importante sull’immobile ex Inapli di via Belluomini e mette sul tavolo la necessità di una visione d’insieme di quanto si va realizzando nel quartiere sul fronte degli interventi sociali. Un’operazione complessiva, quella che comprende gli immobili parrocchiali ed ex Inapli che comporta una spesa di svariati milioni di euro (oltre dieci è la stima al momento) e che dunque ha necessità di essere concordata per dare i risultati migliori in termini di servizi aggregativi, housing sociali e presenza/attività della Chiesa. All’amministrazione Betti è stata chiesta una variante complessiva, per quello che potrebbe essere per Viareggio il primo intervento di quella che viene definita “urbanistica di quartiere”.
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