Il Tirreno

Versilia

La Passeggiata perde i pezzi migliori: chiuso il Caffé 22

di Donatella Francesconi
La Passeggiata perde i pezzi migliori: chiuso il Caffé 22

Un lungo elenco di abbandoni e fondi che restano chiusi Vannozzi: ma l’amministrazione comunale che fa?

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VIAREGGIO. Quella vetrina chiusa, con ombrelloni chiusi e arredi esterni impilati, non è passata inosservata. Siamo in Passeggiata, all’ombra dell’orologio simbolo di Viareggio e del suo viale a Mare, là dove il “Caffè 22” è stato punto di incontri, appuntamenti, ritrovo anche per la sua posizione facilmente localizzabile. È uno dei locali chiusi dell’ex salotto buono della Passeggiata, provato da una crisi difficile da combattere con un affitto – così si racconta – che sfiorava i 100mila euro l’anno. Ormai non siamo più neppure nella fase “campanelli d’allarme”: l’effrazione è consumata e la Passeggiata è sempre più svuotata di quelle che erano le risorse che l’hanno fatta grande.

A fronte dei tanti che gettano la spugna, chi ha provato a toccare il bel suolo del centro commerciale naturale ad un passo dalla spiaggia sembra prendere tempo per portare a compimento l’opera. È il caso, per esempio, della “Taverna di Poldo”, la paninoteca attesa a fianco della gelateria “Grom” davanti all’hotel Royal, una della zone più belle della Passeggiata. Vetrine chiuse e apertura rinviata.

All’inizio dell’area pedonale, lato Marco Polo, se n’è andato “Sofi”, il negozio preferito da centinaia di adolescenti per l’oggettistica e le calzature a prezzi davvero mini. Stessa scelta per “Enoclub”, chiuso da tempo, Harmont&blaine vicino allo storico Fanatiko si è spostato ed il fondo è vuoto ormai da molto, la libreria “Tempolibero” aperta da un paio d’anni ha chiuso, alla gelateria “Fiorentina” è scaduto il contratto e si parla di fare le valigie a marzo. Chiuso anche “Idea risparmio” mentre “Sabbia” starebbe ancora valutando se restare o meno. Per non parlare di altre attività del settore bar/ ristorazione che non ce la fanno più e starebbero per uscire di scena, in uno scenario che desta fortissima preoccupazione in tutti gli operatori della Passeggiata. «Sono 161 attualmente le attività presenti – spiega Roberto Vannozzi, presidente del Consorzio Passeggiata 2000 – ma l’impennata di chiusure, abbandoni, fondi lasciati vuoti ormai è fuori controllo. La nostra preoccupazione non è rivolta solo alla crisi e alle sue conseguenze. Ma anche alle scelte che l’amministrazione comunale non fa. Basti pensare alla trasformazione dell’Eolo, attesa ormai da quattro anni nonostante la prospettiva dell’interessamento di un marchio come quello di “Zara”. Anche gli stessi commercianti dell’area intorno all’ex cinema sono d’accordo con l’arrivo dello “store” della moda per tutte le tasche. Cosa si sta aspettando ancora a dare il via libera all’operazione?».

I commercianti della Passeggiata si stanno organizzando (si parla di una nascente associazione degli affittuari). E la primavera si preannuncia calda.

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