La manifestazione
La mini-Imu? Il 50% dei cittadini non la pagherà
MASSAROSA. La mini Imu? A Massarosa non la pagherà almeno il 50% dei cittadini. La notizia arriva dal vice-sindaco e assessore al Bilancio Adolfo Del Soldato. «La legge purtroppo deve essere...
MASSAROSA. La mini Imu? A Massarosa non la pagherà almeno il 50% dei cittadini. La notizia arriva dal vice-sindaco e assessore al Bilancio Adolfo Del Soldato. «La legge purtroppo deve essere applicata anche se noi siamo contrari. Ma più della metà di cittadini non dovrà pagare». Intanto, come annunciato nei giorni scorsi dopo le polemiche innescate da Alberto Coluccini di Massarosa Civica, la maggioranza è al lavoro per concedere sgravi a chi ha ceduto in comodato gratuito la casa a figli o parenti.
Un’Imu in miniatura. I bassi valori catastali delle case sul territorio di Massarosa salveranno molti cittadini dalla cosidetta mini-Imu prevista dal Governo nei comuni che hanno alzato le aliquote nel 2012 e nel 2013 (oltre 2000 amministrazioni a livello nazionale). La soglia sotto la quale non si pagherà per la prima casa scatta sotto ai 12 euro.
Brutta sorpresa dal governo. Ma la fregatura c’è lo stesso e non per colpa del Comune. La norma nazionale prevede che vengano esclusi dall’esenzione coloro che già pagano l’Imu per un altra proprietà (magari un negozio o un capannone). Così il 50% delle famiglie massarosesi, come fa sapere Del Soldato, non pagherà la mini Imu. Ma qualcuno dovrà magari versare cifre da 5-6 euro. In media per la mini-Imu a Massarosa, secondo stime del Comune, si dovranno pagare cifre tra i 15 e i 25 euro. «A Massarosa - spiega ancora Del Soldato - un terzo delle famiglie non paga l’Imu grazie ai bassi valori catastali. In teoria due terzi delle famiglie sarebbero stati esclusi anche dalla mini-Imu, ma la norma ha fatto saltare l’esenzione per chi già paga per altre proprietà».
Sgravi per il comodato? L’amministrazione è al lavoro per redigere il bilancio 2014. Come già annunciato dal sindaco Franco Mungai e dallo stesso Del Soldato la giunta è al lavoro per prevedere sgravi fiscali per chi ha dato case in comodato gratuito a figli o parenti. Gli sgravi, ancora da quantificare, andranno incontro alle esigenze di queste persone che altrimenti devono pagare un’aliquota da seconda casa fissata al 10,6%. «La legge ci dà questa possibilità - chiosa Del soldato - e stiamo studiando come sfruttarla».
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