Il Tirreno

Versilia

I campeggi devono smantellare i cucinotti

di Donatella Francesconi

Ordinanza del Comune per tutte le strutture considerate accessorie Ma un parere della Regione indica che le costruzioni provvisorie sono legittime

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VIAREGGIO. Il gran pasticcio dei “cucinotti”: è la vicenda che sta facendo infuriare i campeggiatori, reduci da una sconfitta al Tar dove avevano impugnato l’ordinanza del Comune che impone lo smantellamento delle strutture accessorie alle roulotte che stazionano tutto l’anno nei camping. «Se perdiamo i clienti stagionali chiudiamo»: è la voce di Michele Montemagni (Assocamping) che si è visto intimare l’ordinanza comunale per il campeggio “Bosco verde” a Torre del Lago. Gli uffici comunali ritengono - spiega Montemagni - che per tirare su le verande delle roulotte serva il permesso di costruire. Permesso che, però, in ambito Parco (e tutti i camping ricadono sotto la normativa di questo Ente) non può essere rilasciato, in quanto non è prevista la realizzazione di nuovi volumi.

In realtà a dirimere la questione ci ha pensato un parere della Regione, datato 6 novembre scorso: «L'articolo 23 comma 4 del regolamento di attuazione della legge regionale 42/2000 consente espressamente che, nei periodi di chiusura della struttura ricettiva, il Comune possa autorizzare lo stazionamento nelle piazzole o nei parcheggi dei mezzi di pernottamento di proprietà dei clienti e dei relativi accessori. A tale proposito sono spesso richiesti chiarimenti in ordine al significato specifico del termine "accessori", se cioè in esso possano ricomprendersi i cucinotti e le intelaiature lignee o metalliche. Nel silenzio della legge in esame - la quale non dà alcuna definizione al riguardo -si ritiene ammissibile ricomprendervi quello che è considerato tale nel settore commerciale di vendita attrezzature e articoli per il campeggio. Stando dunque a quanto si intende in tale ambito, per "accessori .. relativi ai camper e alle roulotte, si devono considerare le installazioni - facilmente smontabili - che vanno ad aggiungersi ai componenti essenziali del veicolo accrescendone la funzionalità (cucinotti, verande, portabici, antenne satellitari, antenne tv, rilevatore fughe gas, stufa)».

Un parere, quello arrivato da Firenze, che non sembra lasciare dubbi di sorta sulla non demolizione delle strutture “accessorie”. Evidentemente, però, il Comune di Viareggio non ritiene valido il parere, tanto da insistere nell’intimare la demolizione: «Abbiamo fissato un incontro con il sindaco Betti - spiega Montemagni - ma non si è presentato perché era impegnato in tv. C’era l’assessore ai lavori pubblici, Laura Servetti, la quale - da avvocato qual è - ragionava sul fatto che il Comune avrebbe sicuramente vinto il contenzioso al Tar. Ci siamo chiesti, sinceramente, da che parte stesse...».

Già. Perché i campeggi contano, in estate, il 50% delle presenze turistiche in una città che - pur non avendo ancora deciso cosa farà da “grande” - resta suo malgrado terra di sole e spiaggia, alberghi, ristoranti. Un indotto che vive anche e soprattutto, e non solo a Torre del Lago, delle presenze che i camping attirano. Da quella Toscana che cerca di non svenarsi per mandare i figli al mare e dai tanti stranieri che affollano le strutture dalla primavera in poi.

Contro il provvedimento del Comune i gestori dei campeggi si stanno organizzando none escludendo forme di protesta.

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