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URBANISTICA

Sarà più facile costruire a Seravezza

Sarà più facile costruire a Seravezza

Importante novità annunciata da Neri mentre l’opposizione incalza

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SERAVEZZA. Presto nel territorio comunale di Seravezza si potrà costruire di più e in modo “più conveniente”: è infatti uno degli obbiettivi principali che l'ufficio urbanistica del municipio, guidato dallo stesso sindaco Ettore Neri, si è prefisso per la prossima primavera. Non ci saranno però stravolgimenti al regolamento urbanistico, bensì una revisione mirata che porterà ad una crescita degli indici di copertura nelle zone cosiddette Bl (ovvero i lotti considerati edificabili) dell'intera area ricoperta dal comune: in pratica, all'interno di un lotto edificabile si potrà andare a costruire utilizzando una superficie maggiore rispetto a quella finora concessa, molto ridotta, che obbligava in pratica i privati cittadini ad aggiungere un piano in altezza alla casa per potervi ricavare lo spazio necessario.

«Stiamo attualmente monitorando le diverse zone edificabili - dichiara il sindaco Neri - per avere un quadro più completo e preciso possibile della situazione prima di mettere mano ad alcuni cambiamenti sugli indici di copertura: se riuscissimo ad ampliarli infatti riusciremmo a garantire un vantaggio maggiore per chi andrà a costruire su quel terreno, dato che con lo stesso costo di una casa a due piani potrà avere molto più spazio per la propria abitazione, senza ingombri di scale e altro che riducono l'ampiezza effettiva dell’abitazione. Contiamo di riuscirci - promette il primo cittadino di Seravezza - già in questa primavera».

L'argomento urbanistica però non smette mai di generare polemiche e nuove proposte: una di queste giunge proprio da parte del consigliere comunale d'opposizione Riccardo Cavirani che punta il dito sui vincoli troppo stretti della perequazione.

«La perequazione - sostiene Cavirani nel suo intervento - che vincola il proprietario a cedere una buona parte del proprio fondo per poter edificare, si è dimostrata uno strumento urbanistico contraddittorio che ha frenato l’iniziativa dei piccoli proprietari volta a costruire una abitazione ad uso privato. Ridurla significa liberare energie per fare ripartire l’economia, incentivando chi ha voglia di costruirsi la casa da tanto tempo desiderata e rilanciando il settore immobiliare che oggi più che mai si trova già ad essere colpito, a livello fiscale, dallo Stato centrale. Già nel 2009 - prosegue il consigliere comunale di opposizione - avevamo chiesto che la perequazione fosse applicata solo sulle grandi proprietà lasciando invece maglie più larghe per i terreni medio-piccoli. L'osservazione fu bocciata e, ad oggi -. conclude Cavirani - possiamo ben dire che si è trattato di un errore».

Gabriele Buffoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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