Sicurezza
Master della grafica «Massima attenzione su tutte le spese»
VIAREGGIO. La società “Laboratorio 2RC Officina contemporanea” di Roma ha fatturato al Comune “da agosto 2013 ad oggi” le spese previste nel bilancio del progetto “Master di secondo livello Tecniche...
VIAREGGIO. La società “Laboratorio 2RC Officina contemporanea” di Roma ha fatturato al Comune “da agosto 2013 ad oggi” le spese previste nel bilancio del progetto “Master di secondo livello Tecniche della stampa d’arte”: lo conferma l’assessore alla cultura Glauco Dal Pino, rispondendo al “Tirreno” che ha dato ieri l’annuncio del mancato avviamento del master per l’anno accademico in corso. Dunque Valter Rossi e la sua impresa hanno ricevuto i pagamenti come da bilancio dell’impiego dei 150mila euro arrivati al progetto da Arcus, Società per lo sviluppo dell'arte, della cultura e dello spettacolo. Spese, continua l’assessore, «in parte dovute all’allestimento degli spazi completati e in parte al tentativo di lancio del master di secondo livello, alla riorganizzazione della nuova tipologia di master ed al reperimento di importanti artisti internazionali con cui portare avanti l’attività, una volta che sarà avviato». Spese (gli stipendi del personale messo a disposizione da Rossi, l’ospitalità e le trasferte per le docenze, tre artisti testimonial (383,33 euro al mese), oltre ai costi di gestione della “Stamperia” a Roma) in merito alle quali Dal Pino assicura: «L’attenzione della amministrazione comunale su tali fatture, che sono sì coperte dal finanziamento Arcus ma che sono in ogni caso denaro pubblico, è e rimarrà alta».
Per quanto riguarda la finalità del progetto del master che ha subito un brusco stop alla partenza per mancanza di iscritti, Dal Pino sottolinea come sia «chiaro che si tratta di un progetto ereditato dalle precedenti amministrazioni (Marcucci, Lunardini e gestione del commissario Mannino, ndr) che non ha eguali in Italia e che ha una qualche percentuale di rischio». Con l’occasione Dal Pino ricorda che non di soli finanziamenti Arcus vive il progetto del master della grafica. Sono fondi regionali (Piuss, 266.064 euro) quelli con i quali è stato costruito il prefabbricato alla spalle di Palazzo delle Muse, costato in tutto 480mila euro. Ai quali si vanno ad aggiungere i 314.854 euro di finanziamenti comunali per il recupero dell’edificio di via XX Settembre destinato ad “aule didattiche, laboratori, sala multimediale, servizi igienici e ripostigli” collegati alla sede del master. Per un totale di quasi 800mila euro.
«È evidente che sia necessario completare al più presto i lavori di ristrutturazione degli spazi annessi, necessari al pieno avvio della scuola di grafica: su questo v’è l’impegno dell’amministrazione affinché nel giro di poche settimane si possa finalmente porre la parola fine ai lavori necessari». Nel contempo – conclude l’assessore alla cultura – «ad agosto 2013, per pressanti richieste della società che ha finanziato il progetto di Scuola di arte grafica, si è proceduto ad avviare il master che però non ha avuto sufficienti adesioni. È evidente che il master deve avere modifiche che ci sono state già suggerite da esperti del settore e che ne dovrebbero garantire un qualche successo».
Sulla questione intanto alza il tiro l’opposizione. «Ma che sta accadendo e cos'è accaduto finora? - chiede Alessandro Santini - ma che contratto e cosa ha firmato la Giunta Betti? Quanti incarichi e quanti stipendi stiamo garantendo con soldi viareggini alla Stamperia d'arte di Roma? I viareggini stanno addirittura pagando l'affitto mensile per i prossimi tre anni per un magazzino privato a Roma? Allora abbiamo davvero così tanti soldi da poter pagare uno stabile di proprietà privata?»
Anche Massimiliano Baldini chiede massima chiarezza: «Non ci si può limitare a prendere atto che “il Master non è iniziato perchè c'erano pochi iscritti” limitandosi a un laconico “non ha avuto il successo sperato” quando ci sono in ballo notevoli risorse economiche pubbliche che parrebbero “clamorosamente buttate dalla finestra” se si fa eccezione per i soggetti privati in convenzione con il Comune».
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