Gioco
Entro maggio la soluzione al caso balneari
La categoria chiede sicurezza per far ripartire gli investimenti in vista della prossima estate
VIAREGGIO. La soluzione al caso balneari va trovata entro maggio, così come previsto nella legge di stabilità. Altrimenti anche per l’estate 2014 gli investimenti nei bagni (con poche eccezioni, vedi Forte) saranno al minimo.
Torna a tenere banco la questione delle aste delle spiagge. E i balneari chiedono che «nel cosiddetto “Impegno 2014”, che il premier Enrico Letta e le forze politiche di maggioranza stanno elaborando in questi giorni, ci sia spazio e intese sulle probl’matiche del nostro settore. L'eventuale assenza sarebbe avvertita come colpevole disattenzione dalle 30.000 imprese balneari italiane nelle quali lavorano 100.000 addetti diretti». Lo sottolineano in una nota i presidenti delle organizzazioni sindacali degli imprenditori balneari Sib/Fipe Confcommercio, Fiba Confesercenti, Cna Balneatori, Assobalneari Confindustria e Oasi Confartigianato.
«Ci attendiamo - prosegue la nota - che questo patto di Governo ponga le basi per fare uscire il turismo balneare italiano da un tempo troppo lungo caratterizzato da incertezza normativa e amministrativa, oltre che da un trattamento fiscale penalizzante, che ne hanno minato le prospettive e, soprattutto, la competitività. A quest’ultimo proposito come non ricordare che, irragionevolmente, solo per le imprese balneari l’Iva è al 22% invece che al 10% come per tutte le altre imprese turistiche; che quasi ovunque le Regioni applicano considerevoli, quando non spropositate, addizionali sui canoni demaniali; che le stesse sono soggette all’Imu malgrado siano affittuarie e non proprietarie delle aree e che le nuove Tasi e Tari sono calcolate sull’intera superficie oggetto di concessione (fino alla battigia!). Ci sembra opportuno ricordare, soprattutto a chi tratta questa materia distrattamente o con ingiusta sufficienza o, peggio ancora, con colpevole pregiudizio, l’importanza economica e sociale del turismo balneare ed il suo peso specifico nell’intero comparto. Chiediamo, pertanto, che sia al più presto convocato dal Governo un qualificato tavolo tecnico per il riordino della materia da realizzare entro il prossimo 15 maggio, così come disposto dalla legge di stabilità appena approvata».
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