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Contatore staccato a “Foffo” Martinelli «Debito di 3mila euro»

Contatore staccato a “Foffo” Martinelli «Debito di 3mila euro»

VIAREGGIO. «Se le bollette dell’acqua vengono saldate entro la scadenza, oppure, in particolari casi di difficoltà, l’Utente ci contatta e cerca, insieme a noi, una soluzione di pagamento, non avrà...

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VIAREGGIO. «Se le bollette dell’acqua vengono saldate entro la scadenza, oppure, in particolari casi di difficoltà, l’Utente ci contatta e cerca, insieme a noi, una soluzione di pagamento, non avrà problemi con Gaia. Non è questo il caso del bagno Aurora di Viareggio di proprietà del signor Foffo Martinelli, che ha con il gestore del servizio idrico quasi 3mila euro di debito».

Così Gaia replica a Martinelli, che peraltro ha avviato da mesi una vera e propria disobbedienza civile contro la società del servizio idrico, rifiutandosi di pagare le bollette. «Teniamo a precisare - spiega una nota di Gaia - alcuni aspetti della posizione dello stabilimento balneare per chiarire come ci impone di agire il regolamento idrico integrato con gli utenti morosi, sperando di essere utili anche a tutti gli altri utenti che si trovano in situazioni analoghe. Da aprile 2012 fino ad oggi, il signor Martinelli ha accumulato un debito di 2.920 euro. La tariffa per il servizio idrico applicata è non domestico medio uso a finalità produttiva, poiché relativa ad uno stabilimento balneare. I consumi sono stati rilevati dal contatore, ubicato all’interno della proprietà privata. A settembre 2013 l’utente, tramite Assodebitori, aveva stipulato un piano di rientro con il gestore, riconoscendo il debito contratto. Il piano, però, è stato rispettato solo per le prime 2 rate delle 5 totali. Alcune bollette insolute sono state sollecitate tramite raccomandata andata-ritorno, altre erano già indicate nel riconoscimento del debito stipulato dall’utente».

«Le tariffe che applica Gaia - prosegue la nota - sono deliberate dall’Autorità idrica Toscana. Gaia è un gestore e, come tale, non ha facoltà di interagire con l’Ait nella composizione della tariffa, che è formata da tante variabili, tra cui anche gli investimenti necessari sul territorio. Inoltre,da settembre 2013, i compensi degli amministratori sono stati significativamente ridotti dall’assemblea dei Comuni soci, a partire dal presidente e vicepresidente che hanno visto ridursi del 10% la retribuzione, per finire con gli altri componenti del Cda, a cui spetta solo un gettone per la presenza alle sedute del Consiglio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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