Il Tirreno

Versilia

Una cura di... baci per scacciare la crisi e far vivere la città

di Luca Basile
Una cura di... baci per scacciare la crisi e far vivere la città

Pietrasanta: l’iniziativa è del locale Champagnerì in piazzetta Crispi, bevuta gratis a chi dimostra di volersi davvero bene

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PIETRASANTA. "Paga con un bacio". Più che uno slogan, una sorta di mantra da ripetere in un momento di spaventosa crisi economica, quello che porta la firma della Champagnerì di piazza Crispi. «Paga con un bacio un bicchiere di vino, perché noi non vogliamo soldi, ma che una coppia ci dimostri tutto l’amore che provano l’uno per l'altra con il gesto più romantico possibile», dice Dario Bozzella, titolare del punto vendita di vini e liquori che si affaccia sulla porta d’ingresso al centro storico. In realtà quella andata in scena il 16 - dalle 17 e alle 21 - e che si ripeterà ogni mercoledì e giovedì fino al prossimo 30 gennaio all’interno del locale è iniziativa promozionale a discreto impatto: quando la notizia è trapelata, il cellulare di Bozzella è andato letteralmente in tilt. «Mi hanno chiamato non so quante persone e non solo dalle redazioni dei giornali. C’è grande curiosità, evidentemente abbiamo colto nel segno - spiega Bozzella, titolare, insieme al fratello Gianluca, anche del Piper Caffè a Forte dei Marmi - Il messaggio è molto semplice: le coppie che si recheranno nel nostro locale, da qui a fine mese nei giorni e nell’orario prestabiliti, per farsi un aperitivo, potranno usufruire di una consumazione gratis solo se appunto si dimostreranno di voler bene scambiandosi, pubblicamente, un bel bacio appassionato. Niente di più semplice e niente di più immediato»

Perché questa idea? «Un po’ perché stiamo tutti vivendo un momento difficile dal punto di vista economico: Pietrasanta, come altre realtà, si ridesta solo nel fine settimana, durante l’inverno. Negli altri giorni è il vuoto assoluto e qualcosa, quindi, va proposto per farsi conoscere. C’è, però, anche un altro aspetto. Le persone non solo escono meno, ma hanno un quotidiano sempre più virtuale, incollati ai social network, quasi incapaci di parlarsi, di sfiorarsi, di abbracciarsi. E magari di bersi un bicchiere di vino in compagnia. Ecco, il bacio che noi chiediamo come pegno di pagamento, è un modo come un altro per invitare la coppia a recarsi in città, a frequentare altre persone, a conoscersi. A stare insieme. Tutto questo si sta smarrendo. E non è bello».

Che la chiave di volta sia Cupido o il portafoglio, in fondo cosa importa: ciò che conta «è tornare a vivere la piazza, a suggestionarsi per una chiacchierata, a passeggiare lungo le strade. E se la coppia ha voglia di concedersi un aperitivo, ecco, noi siamo lì pronti, previo bacio l’uno con l’altra, ad offrirlo». Esaurita la prima consumazione, Bozzella, originario di Benevento e titolare dal 2010 di un punto vendita che porta in dote oltre 1.000 etichette dai prezzi più svariati, si aspetterà, quanto meno, una seconda ordinazione. «Certo, non è che sono un benefattore, devo lavorare anch’io. Poi, per carità, ognuno è libero di comportarsi come meglio ritiene e la Champagnerì non andrà di certo fallita per avere offerto degli aperitivi».

 

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