Il dolore
Un chilo di cee sequestrato dalla Capitaneria
VIAREGGIO. Un chilo di anguille cee, sequestrato e rimesso in mare, e 29 pezzi, tra cerchiaie e nasse che poi finiranno distrutti. È l’esito dell’operazione effettuata, nella notte tra lunedì e...
VIAREGGIO. Un chilo di anguille cee, sequestrato e rimesso in mare, e 29 pezzi, tra cerchiaie e nasse che poi finiranno distrutti. È l’esito dell’operazione effettuata, nella notte tra lunedì e martedì, lungo tutto il Burlamacca dai militari della Capitaneria guidata da Carlo Alberto Iacono. I pescatori, appena visti i militari, hanno abbandonato sia i materiali utilizzati che il pescato. Per uno di loro, che però non è stato trovato in possesso del novellame proibito, è scattato il verbale di illecito amministrativo per un totale di 4mila euro, con sequestro sia delle nasse che delle cerchiaie.
Nella mattinata di ieri il pm Lucia Rugani ha convalidato il sequestro compiuto e le anguille cee sono state assegnate dai militari ad una associazione naturalistica di Pisa che si occupa del ripopolamento di questa specie.
Sono numerose le segnalazioni che arrivano ogni notte al numero blu 1530 della guardia costiera per dare l’allarme sulla presenza dei pescatori di cee che poi riforniscono i ristoranti locali, disposti a pagare - pur correndo il rischio della denuncia penale - cifre considerevoli pur di assicurare alla clientela selezionata il piatto proibito.
Per la pesca delle cee occorrono notti particolari, fredde e con determinati correnti, Condizioni che si verificano esattamente in questo periodo dell’anno.
Così, in pochi giorni, sono stati oltre sessanta i pezzi sequestrati dai militari della Capitaneria, tra cerchiaie e nasse. Cifre che danno anche il segnale della crisi che morde la città. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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