Il Tirreno

Versilia

Toto candidature Il grande assente è il centrodestra

di Marco Pomella

Comincia il conto alla rovescia per le comunali a Massarosa ma l’unico nome certo è quello del sindaco uscente

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MASSAROSA. Da una parte una sicurezza: Franco Mungai. Dall’altra tanti nomi, sussurrati ma mai pronunciati a piena voce, sul suo possibile sfidante: Larini? Coluccini? Un volto completamente nuovo?

Entro maggio a Massarosa si dovrà votare, e a pochi mesi dal voto le forze del centrodestra, se anche si dicono “unite e compatte” sono ancora in alto mare sia per il programma che, soprattutto, per il nome del candidato sindaco.

Nel centrosinistra le idee sono ben chiare. Nessun dubbio che il candidato alle prossime elezioni sia l’attuale primo cittadino, Franco Mungai. In questo suo primo mandato le forze di centrosinistra che lo hanno sostenuto dalla campagna elettorale in poi si sono sempre mostrate compatte. Da una parte la lista civica Noi Per Massarosa, di cui il sindaco è espressione. Dall'altra i partiti veri e propri: Pd e Sinistra Comune. Quest'ultima - che in giunta ha due esponenti, Riccardo Rolle e Stefano Natali - non solo ha saputo, prima delle elezioni, compattare quasi tutta le forze a sinistra del Pd, trovando un accordo tra Comunisti Italiani, Verdi, Sinistra democratica. Ma, negli ultimi mesi, ha anche convogliato a se importanti esponenti di Rifondazione Comunista che invece, cinque anni fa, presentarono un loro candidato contro Mungai e, al ballottaggio, non diedero nessuna indicazione all'elettorato.

Gli sfidanti. È nel centro, e nel centrodestra, che invece per ora si naviga a vista. A pochi mesi dalle elezioni (che è presumibile pensare avverranno lo stesso giorno delle Europee, a fine maggio) ancora non c'è un candidato. Nè, al contrario di 5 anni fa, c'è la corsa alla candidatura. Al centro si muove una lista civica da tempo attiva sui problemi del territorio, Massarosa Civica. Ne è presidente Alberto Coluccini: lui è uno dei possibili candidati a sindaco. E probabilmente entro una settimana la decisione sarà ufficializzata. «Abbiamo lavorato sul territorio e non ai tavoli romani - dice Coluccini - Siamo stati presenti su tutte le problematiche del territorio, presentando sempre proposte innovative». In Forza Italia nessuno parla. In questi giorni si susseguono riunioni tra i vertici locali del partito, ma per ora non c'è alcun accordo sul nome. Soprattutto perché non c'è alcun nome su cui discutere. Della vecchia guardia nessuno si fa avanti. E il partito pare pendere dalle labbra e dalla decisioni del suo leader non ufficiale: Fabrizio Larini. Che però prende tempo e guarda a Roma con un certo interesse. «Le offerte che ho ricevuto da forze politiche e cittadini di candidarmi mi lusingano - dice l'ex sindaco - e la decisione compete solo ed esclusivamente la mia sfera personale. Sono un imprenditore e per me fare il sindaco significa farlo a tempo pieno: devo pensarci bene».Cinque anni fa, a furia di prendere tempo, di candidati ne spuntarono fin troppi e, alla fine dei giochi, il centro destra si presentò diviso consegnando il comune al centrosinistra. Ma questo pericolo pare questa volta sarà scongiurato. I gruppi politici di centrodestra hanno aperto una sede comune, sulla Sarzanese. Non solo Forza Italia, Fratelli d'Italia e Lega Nord, ma anche il Nuovo CentroDestra nato recentemente. Che sia loro il candidato? «Proporremo un nostro candidato - dice il consigliere Luca Morgantini - ma cercheremo l'accordo con l'intero centrodestra. Non è pensabile andare divisi». Il candidato del gruppo alfaniano sarebbe comunque un volto nuovo sul panorama politico: sarebbero, anche per loro scelta, già fuori dai giochi sia Franco Simonini (l'ex Pdl ultimo arrivato nel Ncd) che Claudio Marlia o Luca Morgantini.

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