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Versilia

Tagli a pulizie e sorveglianza Le scuole piombano nel caos

di Matteo Tuccini
Tagli a pulizie e sorveglianza Le scuole piombano nel caos

Il Governo stanzia meno soldi per 130 addetti di supporto agli istituti: orari dimezzati o quasi annullati I lavoratori infuriati incontrano il sindaco Betti. E i dirigenti dei plessi sono costretti a rivedere tutto

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VIAREGGIO. Le scuole di Viareggio e della Versilia sono nel caos. Nel nuovo maxi-appalto per pulizie e sorveglianza - che il ministero dell’Istruzione ha preso sotto il proprio controllo - vengono ridotti in maniera drastica i fondi per l’impiego di circa 130 addetti esterni (quindi non statali) nei plessi versiliesi di ogni ordine e grado. Il che ha portato la Dussman, multinazionale dei servizi che ha vinto l’appalto e preso in carica questi lavoratori, a tagliare gli orari di servizio.

Orari dimezzati o annullati. Questo significa che in tutte le scuole del territorio, così come a livello regionale e nazionale, il supporto di queste persone verrà meno, o sarà minimo. Un esempio? Alcuni vedranno ridotto il proprio turno di lavoro da 5 ore e un quarto a poco più di un’ora. In Versilia, tra l’altro, il personale che lavora per Dussman ha compiti anche di sorveglianza: di conseguenza, si rischia una riduzione dei controlli su bimbi e ragazzi, oltre che delle pulizie. La novità ha scatenato la rabbia dei lavoratori stessi - che ieri hanno incontrato il sindaco Leonardo Betti - perché comporta un taglio drastico dei loro stipendi. Ma anche l’angoscia di genitori e dirigenti scolastici. Questi ultimi saranno costretti a rivedere turni di lavoro e (forse) persino gli orari della didattica. Su questo punto, gli stessi dirigenti della Versilia si ritroveranno lunedì mattina all’istituto comprensivo Lenci-Don Milani, nel quartiere Varignano, per valutare il da farsi.

Il nuovo appalto. L’appalto riguarda il personale di supporto ai plessi scolastici di tutta Italia. A gestirlo è stata Roma, il cui obiettivo era ridurre l’esborso per i lavoratori “esterni” (cioè non pubblici) che aiutano i bidelli a tenere pulite e a controllare le scuole. Il ministero dell’Istruzione ha affidato la gara a Consip, centrale nazionale delle gare d’appalto per la pubblica amministrazione. Una torta da quasi 2 miliardi di euro che è finita in pasto alla Dussman, multinazionale di origine tedesca già nota per aver acquisito - tra gli altri - il servizio mensa di numerosi ospedali, compreso il “Versilia”.

Il caos. Ma la vicenda - secondo quanto raccontano lavoratori, insegnanti e sindacalisti - si è risolta in un pasticcio. «In un primo momento - afferma Nella De Angeli, dirigente del Comprensivo Lenci-Don Milani - per la precisione il 31 dicembre, il Governo aveva stanziato per i mesi di gennaio e febbraio i fondi necessari al personale Ata di supporto. Salvo, poi, ripensarci, e spiegare tre giorni dopo che la cifra veniva ridotta in maniera consistente». A questo taglio è seguita la decisione della Dussman di ridurre gli orari di lavoro sin da gennaio, e non da marzo come era previsto inizialmente nel contratto firmato dai dipendenti: scelta che - affermano sia le scuole che i sindacati - non è stata comunicata agli istituti. Di conseguenza, quando ieri mattina gli addetti si sono presentati ai dirigenti chiedendo come avrebbero dovuto comportarsi, la risposta è stata quasi ovunque: «Non ne ho la più pallida idea».

Il sindacato: no cambi di orario. La posizione dei sindacati, però, è ferma: i lavoratori devono continuare a svolgere il proprio orario e le proprie mansioni. «È assurdo - afferma Massimiliano Bindocci della Filcams Cgil - che si informino a voce i lavoratori che dovranno ridurre la quantità di ore, contravvenendo a un accordo già firmato, e poi sperare che gli stessi vadano da soli a contrattare la questione con i dirigenti dei plessi. Sinceramente, non c’è alcun motivo per cui si debba acconsentire a questo modo di procedere. Detto questo, oggi saremo a Roma per un vertice sulla questione e capiremo meglio il da farsi». Resta la sensazione che - dopo la vicenda dei 150 euro chiesti indietro agli insegnanti - la scuola sia ormai allo sbando: «Il nostro mondo - conclude amaramente la professoressa De Angeli - sembra non interessare a nessuno».

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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