Sicurezza
Mai avviato il master della grafica
Pochi iscritti, troppo costoso. Intanto la convenzione con i Rossi della “Stamperia” romana prevede per loro 150mila euro
VIAREGGIO. Buco nell’acqua per l’avvio del master di secondo livello “Tecniche della stampa d’arte” che prevedeva la collaborazione di Comune, Accademia di Belle arti di Firenze e “Laboratorio 2RC Officina contemporanea di Roma”. Master da tenersi nel prefabbricato costruito nel cortile dello storico Palazzo delle Muse, con tanto di autorizzazione della Soprintendenza alla realizzazione. «Il master non è iniziato - risponde Alessandra Belluomini Pucci, direttore della Galleria d’arte moderna e contemporanea - perché c’erano pochi iscritti». Nonostante il bando dell’autunno scorso, insomma, che non ha avuto il successo sperato. Intanto c’è stato il cambio di presidenza in Accademia, dove si è insediato Luciano Modica, ex rettore dell’università di Pisa. Il quale - racconta ancora Belluomini Pucci - «ha presentato l’esigenza di modificare il bando». Per esempio riducendo il costo (6mila euro) e trasformando il master da secondo a primo livello.
Per l’anno in corso, comunque, il master annunciato a gran voce ed in grande “spolvero” salta. Ma non è questo l’unico aspetto inquietante di una vicenda al centro della quale c’è un soggetto privato, la “Vigna Antoniniana Stamperia d’arte di Roma” con la Fondazione Laboratorio 2RC/Officina contemporanea che della stessa è «emanazione» (lo si legge nel protocollo d’intesa siglato con il Comune nel 2010 e allegato alla delibera di Giunta 213) che percepisce 150mila euro di fondi statali (Arcus) per il progetto del master, al momento “congelato” ma pronto a diventare realtà, prima o poi. Fondi statali veicolati dalla convenzione con il Comune di Viareggio. Senza selezione, senza gara, senza comparazione di sorta.
È il 16 agosto 2013 (in pieno Ferragosto, il primo dell’amministrazione Betti appena insediata) quando viene approvata la determina del settore “cultura” del Comune relativa al bilancio 2013-2015 del master. Nei 150mila euro di fondi pubblici erogati dallo Stato vengono compresi gli stipendi per un tecnico (2.200 euro al mese)un consulente tecnico (1.200 euro al mese), un direttore marketing e coordinamento (500 euro/mese), un amministratore part time (18,33 euro/mese), un apprendista tecnico (800 euro/mese). Tutto personale che sta al “Laboratorio-Edizioni d’arte di Roma” fornire, come da convenzione con il Comune e gli altri partners dell’operazione. Convenzione allegata alla determina 1540 del 18 dicembre 2012, quando a Viareggio governava il commissario straordinario Domenico Mannino. «Ci lavorano i Rossi perché il progetto è il loro», risponde al “Tirreno” il direttore della Gamc. Rossi nel senso di Valter Rossi ed Eleonora Rossi, con la loro famiglia.
Ai quali, con i 150mila euro dello Stato (è ancora la determina di Ferragosto a raccontarlo) vengono pagati anche i «costi di gestione Stamperia» per una cifra di mille euro al mese alla voce “affitto”. Ai quali si somma lo stipendio di 800 euro per la segreteria part time della stessa Stamperia ed il pagamento delle utenze per 225 euro ogni mese.
Alla domanda se con il denaro pubblico si finanzi tutto ciò ad un privato scelto senza selezione, Belluomini Pucci risponde: «Cosa chiedete? Sono tutti atti pubblici...».
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