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Il primario Casolo: attese ridotte in cardiologia
L’ospedale Versilia smentisce i dati forniti dal consigliere regionale Lazzeri L’assessore Marroni: 60 giorni di media per le visite alla tiroide è un dato ok
VIAREGGIO. Attese sempre più brevi per le visite cardiologiche. Lo garantisce il direttore del reparto dell’ospedale Versilia, il dottor Giancarlo Casolo, a proposito dei dati - forniti dal consigliere regionale del Nuovo Centrodestra Gianluca Lazzeri - sui tempi d’attesa per le prestazioni.
«Come tutti possono rilevare direttamente - afferma il primario - basta chiamare il Cup per avere in tempi brevi le visite cardiologiche nel territorio dell’Asl. L’attesa di 109 giorni riportata sulla stampa non risulta dai nostri dati, che invece indicano una media di 14 giorni nei tempi di attesa degli ultimi mesi, in ulteriore miglioramento. Abbiamo avuto un transitorio allungamento dei tempi nei mesi scorsi, a causa di un pensionamento e dei tempi necessari alla sua sostituzione, tempi comunque mai superiori ai 2 giorni. Con la direzione sanitaria dell’Asl e con le strutture convenzionate - prosegue Casolo - stiamo comunque lavorando per migliorare ulteriormente la qualità del servizio. Si precisa altresì che le visite urgenti vengono evase nel giro di 24-48 ore come previsto dalle indicazioni regionali».
Su questo lavoro di riduzione dei tempi d’attesa per le prestazioni sanitarie, sia la direzione Asl che i medici interessati hanno assicurato la propria attenzione.
Di liste d’attesa nell’Asl versiliese, a proposito però delle visite alla tiroide, ha parlato anche l’assessore regionale Luigi Marroni. Marroni ha risposto a un’interrogazione dei consiglieri del gruppo Ncd, in cui si parlava dell’Asl di Prato e dei tempi lunghi per una visita endocrinologica in Versilia. Tempi che i pazienti hanno contestato più volte, e che sono stati sottolineati come negativi dallo stesso presidente della Regione Enrico Rossi.
Marroni, a questo proposito, assicura: «La Regione ha iniziato un percorso di monitoraggio e di gestione dei tempi di attesa, creando classi di priorità sulla base delle necessità cliniche del paziente. La sperimentazione è stata avviata in diverse aziende, con la forte partecipazione dei servizi e dei prescrittori».
Nel caso di Viareggio Marroni ha precisato che la visita di controllo, al contrario della prima visita, non è soggetta a tempo di attesa e che il tempo di attesa medio dell’Asl nel 2013 è stato di 60 giorni. L'assessore ha quindi osservato che la riduzione dei volumi economici delle convenzioni per la specialistica è stato del 12%.
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