Sicurezza
Pioppogatto aspetta da un anno il via alla ricicleria
I sindaci Del Dotto e Betti chiedono un incontro urgente a Cav Corsetti (Sea risorse): Vera ha già la documentazione pronta
MASSAROSA. Che fine ha fatto la ricicleria che doveva vedere la luce a Pioppogatto? Se lo chiedono i sindaci di Camaiore e Viareggio, Alessandro Del Dotto e Leonardo Betti, che il 20 dicembre scorso hanno scritto al presidente del Comitato ambiente Versilia, Umberto Buratti (primo cittadino di Forte) chiedendo la convocazione urgente di una seduta del Consorzio che avesse all’ordine del giorno il progetto di attivazione dell’attività di valorizzazione dei rifiuti denominato “Ricicleria” e presentato da “Vera”, la società che gestisce Pioppogatto, costola di Sea ambiente e Sea risorse. A distanza da un mese, quasi, a questo sollecito non è arrivata risposta alcuna. E non sono i tempi lunghi della “politica”, per i quali un mese vale un giorno. Perché della ricicleria si parla da oltre un anno, come il progetto che darebbe a Pioppogatto la dignità di impianto unico nel suo genere e nell’esperienza del recupero dei materiali.
Sulla questione del “pezzo” mancante a Pioppogatto interviene anche Alberto Corsetti, amministratore delegato di Sea risorse: «Il progetto di valorizzazione delle frazioni secche della raccolta differenziata (carta, plastica, metalli, legno, etc..), chiuderebbe, con gli altri due impianti, il ciclo della raccolta differenziata versiliese, aprendo realmente il processo di riconversione nato dalla nuova gestione dell'impianto di Pioppogatto. Abbiamo presentato al Cav, nel gennaio 2013 (appunto un anno fa, ndr) un progetto che prevede l'utilizzo di un capannone, originariamente destinato allo stoccaggio del Cdr, per realizzare quella piattaforma di recupero a filiera corta che permetterà di ridurre i costi di raccolte differenziate spinte eliminando gli impatti sull'ambiente e sul territorio derivanti da lunghi trasporti e dall'inserimento di nuovi siti per il trattamento rifiuti. Vera ha predisposto, su indicazione del Cav, la documentazione necessaria in cui sarà già inserita la valutazione ambientale dell'impianto esistente nonché della nuova linea». Ma le carte, ancora, non sono arrivate alla Provincia, l’Ente competente a rilasciare l’autorizzazione prevista.
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