Il Tirreno

Versilia

Giro di vite del Comune contro i furbetti della Ztl

Giro di vite del Comune contro i furbetti della Ztl

L’assessore Felici annuncia tolleranza zero da parte della polizia municipale e replica seccamente a Franceschi: «Il trucco della farmacia non funziona»

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FORTE DEI MARMI. E se si aprisse all’improvviso il portellone posteriore dell’auto? Viene da Firenze un altro dei trucchetti per farla franca con le telecamere della Ztl, proprio all’indomani delle polemiche suscitate dall’intervento di Vasco Franceschi che ha sollevato un ampio dibattito in città. All’ex assessore replica, oggi, l’attuale responsabile della viabilità, Alessio Felici: «La normativa che disciplina l’accesso ai varchi elettronici è chiara e precisa e Vasco Franceschi avrebbe dovuto leggerla attentamente prima di scrivere delle sciocchezze: L’amministrazione comunale – recita la norma regolamentare - garantirà l’accesso alla farmacia del centro agli utenti che, per lo stato di necessità, sono dovuti accedere in Ztl per acquistare farmaci indispensabili, il tempo strettamente necessario. Di questi accessi dovrà essere presentato atto giustificativo da parte del titolare della farmacia che “avrà cura di compilare un registro giornaliero con giorno, ora, targa nome e cognome di chi ha versato in stato di necessità” comunicandolo entro 24 ore alla polizia municipale. Il titolare della farmacia si assume tutte le responsabilità di legge».

«Ecco perché trovo inconcepibile- prosegue Felici- che un cittadino che ha rivestito un ruolo pubblico e si sia addirittura candidato alla poltrona di sindaco, sui social network impartisca lezioni su come “fregare” i dispositivi di controllo dislocati sul territorio. Un comportamento che mi ha lasciato basito e forse qualcosa di più. Che Franceschi non abbia gradito il nuovo dispositivo di controllo di accesso alla Ztl è un conto, ma che si permetta di offrire suggerimenti illegali ai cittadini per evitare di prendere le multe è tutt’altra cosa. Caro Vasco è proprio lo stato di necessità che fa la differenza. Non si evita la multa per comprare un banale analgesico o due vitamine per il raffreddore ma solo per farmaci necessari, convalidati dalla firma del farmacista. La normativa sui varchi elettronici è chiarissima e non si presta a fraintendimenti. A meno che non ci sia malafede».

L’assessore prende posizione anche sugli altri trucchi per evitare l’occhio vigile della telecamera: «Non possiamo tollerare certi comportamenti nel momento in cui li individuiamo. Pertanto, chi verrà sorpreso a cercare di bypassare il varco attuando misure illegittime, ne risponderà davanti alla legge. La Ztl ha le sue regole, è bene che tutti imparino a rispettarle, dato che è un provvedimento attivo da oltre vent’anni».

Paolo Lombardi

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