Il Tirreno

Versilia

Colpo notturno al bar della Q8

Colpo notturno al bar della Q8

I ladri portano via i soldi nel registratore di cassa e la macchinetta cambiavaluta

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VIAREGGIO. Hanno forzato una finestra laterale del bar collegato al distributore di carburante. Poi, una volta entrati all'interno del locale e malgrado la sirena dell'allarme entrata regolarmente in funzione, hanno svuotato il registratore di cassa degli spiccioli lasciati all'interno come fondocassa e poi hanno preso di peso la macchinetta cambiavalute delle slot machine e l'hanno portata via da un'uscita di sicurezza. Riuscendo a far perdere le proprie tracce.

Un colpo ormai da manuale, quello messo a segno ieri mattina intorno alle 5 nell'area di servizio Q8 di largo Risorgimento, ai piedi del cavalcaferrovia. I ladri, approfittando anche del tempo inclemente, sono entrati nel bar dell'impianto di carburante utilizzando una finestra laterale rialzata alla quale sono arrivati utilizzando un tavolo di plastica che si trovava sul piazzale all'esterno. Una volta apertosi un varco, i ladri sono entrati dentro calandosi dall'alto. E, incuranti della sirena dell'allarme, hanno dapprima frugato all'interno del registratore di cassa (dove però i gestori avevano lasciato soltanto pochi spiccioli di fondocassa). A quel punto si sono diretti a quello che con ogni probabilità era il loro principale obiettivo: la macchinetta cambiaspiccioli che si trovava di fianco ai videopoker. Qui, senza troppi complimenti, hanno staccato la macchinetta dalla corrente e si sono portati via tutto (compresi i circa 5mila euro che vi erano contenuti fra banconote e moneta). Per fuggire con l'ingombrante bottino, però, non hanno utilizzato la finestrella rialzata da cui erano entrati. Bensì una uscita di emergenza che si affaccia sul retro e che conduce all'interno di un gazebo. Una volta qui, utilizzando un coltello, hanno tranciato la protezione in plastica e poi sono fuggiti via.

Ad accorgersi del furto appena messo a segno sono alcuni automobilisti di passaggio richiamati dal suono della sirena dell'allarme che hanno telefonato al 113. Sul posto si è recata poco dopo una volante del commissariato di polizia, ma dei ladri a quel punto non vi era più traccia. Agli agenti non è rimasto altro da fare che avvertire Daniele Caselli, gestore dell'impianto, che da Lucca (dove abita) ha raggiunto il distributore e fatto una prima stima di danni e refurtiva. «Non è la prima volta che veniamo presi di mira dai ladri – spiega Caselli – visto che siamo già stati derubati tre o quattro anni fa».

Claudio Vecoli

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