Gioco
Parte il porta a porta per oltre 300 aziende dell’area industriale
Intesa tra Comune, Sea e Consorzio delle Bocchette anche per fare risparmiare le imprese sui rifiuti speciali
CAPEZZANO. Rivoluzione in vista sul fronte della raccolta dei rifiuti per le 300 utenze non domestiche - prevalentemente imprese artigianali anche di grandi dimensioni - e per le poche (82) abitazioni presenti nella zona industriale delle Bocchette.
Entro i primi giorni di febbraio prenderà il via la raccolta porta a porta della differenziata che, per volontà dell’amministrazione comunale di Camaiore e in collaborazione con Sea, il Consorzio delle Bocchette e le imprese dell’area, consentirà a Camaiore di raggiungere l’80% della differenziata. Entro al fine di gennaio Sea tornerà ad incontrare gli operatori della zona. Poi partirà il servizio di raccolta «che anzitutto - spiega il presidente del Consorzio Sergio Cerri - significherà l’eliminazione dei cassonetti e con essi delle discariche abusive accanto ai contenitori». Come riferisce Cristina Susini di Sea oggi le Bocchette producono oltre 500 tonnellate di rifiuto indifferenziato al giorno. Le possibilità di recupero però sono ingenti: imballaggi e scarti di lavorazione, anzitutto, che saranno raccolti da Sea preso ciascuna impresa dell’area.
Quello dei rifiuti è un tema sul quale da tempo è al lavoro, in maniera innovativa e interessante dal punto di vista economico, lo stesso Consorzio. «Abbiamo attivato una convenzione con un privato - spiega ancora Cerri - che consente, alle aziende che vorranno aderire, un più agevole conferimento e smaltimento dei rifiuti speciali. Abbiamo calcolato per alcune realtà che hanno aderito risparmi annui fino a 8mila euro». La novità, avviata recentemente, rappresenta la nuova sfida - sul piano operativo ma anche di identità - del Consorzio in relazione alla possibilità di divenire il soggetto gestore dell’area produttiva: un’area Apea (area produttiva ecologicamente attrezzata) che, in quanto tale, ha già beneficiato di finanziamenti a fondo perduto per interventi di riqualificazione e attivazione di nuovi servizi. «L’obiettivo - spiega Cerri - è quello di fare da “amministratore di condominio”, anche se la definizione non è proprio calzante, per tutte le imprese presenti nell’area e non solo per le consorziate, offrendo loro servizi per le parti comuni e servizi per ciascuna azienda che consentano economie, miglioramenti gestionali e risultati certi. Come nel caso dei rifiuti speciali». E un progetto analogo è allo studio anche per lo smaltimento dell’eternit, purtroppo ancora molto presente nell’area.
I vantaggi economici della nuova organizzazione, in parte già sperimentata, potrebbero tradursi nella cancellazione dei pagamenti delle quote consortili in quanto il consorzio Le Bocchette di fatto diverrebbe erogatore di servizi.
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