Il Tirreno

Versilia

FORTE DEI MARMI

Serve uno sgambatoio per i cani

Serve uno sgambatoio per i cani

Fa discutere il giro di vite voluto dal sindaco sugli animali in spiaggia

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FORTE DEI MARMI. Il giro di vite voluto dal sindaco Buratti sui cani liberi in spiaggia (e talvolta minacciosi o mordaci) ha suscitato un grande dibattito cittadino, soprattutto sui social network. Qualcuno ci ha anche scherzato su con una divertente satira paesana e qualcuno, come Vasco Franceschi ha preso al volo l’occasione per riattivare il dibattito sullo sgambatoio per cani. Qualcosa in passato era stato, in verità, tentato, in un’area prossima allo stadio di via XX settembre, ma non ha avuto poi seguito, e forse adesso è giunto il momento di riparlarne concretamente.

«Lo sgambatoio per i nostri cani era stato promesso e sbandierato ai quattro venti - proclama l’ex assessore - Buratti ci dica dunque che fine ha fatto? Leggendo i giornali e quanto viene espresso, non senza acredine nella rete, mi viene in mente l’inquisizione, e manca più che si invochi il rogo per i cani. Va bene tutto. Il rispetto per l'ambiente, la sicurezza delle persone, l'igiene dell'animale e così via, ma il cane avrà pure delle necessità? Il fatto che il cane debba fare movimento si vuole garantire o no? Insomma serve una soluzione alternativa come lo sgambatoio di cui si farebbe bene a riparlarne celermente».

Sullo sgambatoio è d’accordo anche Simone Giannecchini che dal suo social afferma: «Che il cane vada tenuto al guinzaglio in mezzo alla gente e nei luoghi pubblici credo sia una cosa giustissima e sacrosanta, vero è però che ogni padrone dovrebbe essere consapevole della razza ma soprattutto del carattere e dei comportamenti del proprio cane, quindi sta all'intelligenza dello stesso sapere se il proprio cane è socialmente pericoloso oppure no e se può o meno essere lasciato libero in spazi aperti dove c'è il rischio che possa incontrare persone e o animali. Detto questo un'area per far sgambare i cani sarebbe lecito pensare che venga realizzata».

«Oltre al guinzaglio, - scrive infine su facebook Cristina Salvatori - ho sentito che ci saranno controlli anche per i bisogni dei cani non raccolti. Sicuramente giusto, ma a questo punto spero che i controlli vengano fatti anche per chi lascia altri rifiuti sulla spiaggia. Le ''cacche'' sono biodegradabili al 100%, ma le bottiglie di plastica, i bicchierini, i sacchetti,in quanti anni si smaltiscono?»(r.f.)

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