Toscana
Sequestrati oltre 500 chili di pesce per irregolarità nella vendita
Chiusa dalla Capitaneria di porto l’operazione “Clear label”. Ventisette le attività sanzionate fra pescherie, supermercati e banchi ambulanti. Elevate sanzioni per 40mila euro.
Viareggio. Oltre cinquecento chilogrammi di pesce sequestrati. Ventisette sanzioni a supermercati, pescherie, banchi ambulanti per un totale di oltre 40mila euro di sanzioni. Una denuncia per vendita di prodotti ittici in cattivo stato di conservazione. Sono i risultati dell'operazione "Clear label" (etichetta trasparente), chiusa nei giorni scorsi dagli uomini della Guardia costiera di Viareggio.
Obiettivo della Capitaneria di porto è stato quello di verificare la tracciabilità della filiera della pesca, in modo da garantire la provenienza dei prodotti del mare che approdano sulle tavole italiane. Per quello che riguarda i controlli a terra, sono state effettuate 93 ispezioni fra grande distribuzione, pescherie, mercati ittici e ambulanti. Circa due terzi dei controlli sono risultati regolari. In ventisette casi, tuttavia, sono state riscontrate delle irregolarità che hanno portato al sequestro di 550 kg di prodotti ittici e a sanzioni pari a circa 40mila euro. Gli illeciti contestati hanno riguardato in particolar modo la vendita di prodotti oltre la data di scadenza o in vendita senza l'indicazione delle informazioni obbligatorie per il consumatore (zona di pesca, metodo di produzione, eventuale congelamento, ecc.). In un caso gli uomini della Capitaneria di porto hanno denunciato il responsabile di un centro commerciale della provincia di Lucca perché al suo interno era venduto pesce in cattivo stato di conservazione.
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