Il Tirreno

Versilia

STAZZEMA

Sos per Sant’Anna alla senatrice

Sos per Sant’Anna alla senatrice

Granaiola a tu per tu con il comitato del paese e l’amministrazione

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STAZZEMA. Le lettere alla stampa e al primo cittadino di Stazzema non sono servite, così il comitato cittadino Vivi Sant’Anna, per farsi ascoltare dall’amministrazione, ha chiamato in causa Emanuela Granaiola. La senatrice viareggina, dopo essere salita a Sant’Anna, ha chiesto un incontro con l’amministrazione, che si è svolto giovedì pomeriggio. «Strade trascurate sia d’autunno che d’estate - hanno elencato i cittadini intervenuti, circa una quarantina - decoro della frazione e il Centro di accoglienza che è sempre chiuso». E poi piazza Anna Pardini piena di buche, l’Ossario sul quale cresce l’erba e i sentieri che portano ai vari borghi lasciati incolti. Insomma per i cittadini di Vivi Sant’Anna, alcuni residenti e altri solo proprietari di un’abitazione ma comunque nativi del paesino diventato Parco nazionale della Pace, l’amministrazione è troppo distante da quello che succede lassù. Se non per le celebrazioni che ogni anno si svolgono in onore dei caduti della strage.

Ad ascoltare i cittadini e dare risposte c’era il vicesindaco Maurizio Verona e l’assessore Egidio Pelagatti, insieme all’ingegnere Luigi Assi, responsabile dei lavori pubblici del Comune. Il sindaco Silicani era a casa con la febbre. «Non ero a conoscenza di tutti questi problemi - ha esordito la senatrice che ha assicurato che seguirà la questione e le promesse che sono state fatte dal vicesindaco Verona - sappi che anche io ci sarò sempre e sarò quella rottura di scatole che sono. Ringrazio tutti i santannini per quello che avete detto, vi aiuterò a far sì che oggi non sia solo una giornata di sfogo e per arrivare a soluzioni concrete».

E poi ha sottolineato che conosce Verona e l’impegno che ci ha messo. Infatti il vicesindaco ha mostrato il progetto di 1,5 milioni che risolverà gran parte dei problemi sulla viabilità; mentre sulla manutenzione della strada ha promesso che cercherà di potenziarla anche se il problema sono le risorse. Sull’Ossario invece c’è un progetto di 25mila euro che aspetta di essere finanziato, e poi si è fatto carico degli altri problemi. «Lo stato di abbandono di Sant’Anna è evidente - commenta un cittadino - una delle cose che ha Sant’Anna è che non ha le persone che votano. Conta solo per i contributi delle leggi nazionali e regionali, dispiace dirlo. Un cimitero dove piove nelle tombe, un Ossario sul quale nascono piante».

Infine molte critiche sono state rivolte al Centro di accoglienza, sia dai cittadini che dall’amministrazione e dalla senatrice. Gli pseudonimi sono stati “colosso” o “ecomostro”, che tuttavia “ormai va finito”, ha spiegato l’amministrazione. E su questo la Granaiola ha promesso che si spenderà per far arrivare le ultime risorse necessarie per completarlo. Nei prossimi giorni la senatrice e un rappresentante del comitato si incontreranno col Comune per capire i tempi di risoluzione di ogni singola problematica.

Tiziano Baldi Galleni

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