Sicurezza
Santini si ritira dalla squadra corsi: «Stop dopo 20 anni»
Lettera aperta dell’ex presidente a Stefano Pasquinucci: «La mia presenza non deve essere di imbarazzo a nessuno»
VIAREGGIO. Dopo vent’anni di Carnevale (di cui gli ultimi da presidente della Fondazione), Alessandro Santini taglia il cordone ombelicale con Burlamacco. Dopo che la sua candidatura a far parte della squadra corsi era stata accolta con qualche imbarazzo all’interno di Palazzo delle Muse («Ma per noi Santini, come del resto tutti gli altri presidenti del Carnevale, sono una risorsa che non vogliamo affatto accantonare», ha tenuto a precisare ieri Stefano Pasquinucci), Santini ha deciso di farsi autonomamente da parte. Scrivendo una lettera aperta all’attuale inquilino di Palazzo delle Muse nella quale ritirava la propria disponibilità a far parte della squadra corsi.
«Caro Stefano - si legge nella lettera di Alessandro Santini al suo successore - ti comunico che ritiro ufficialmente la mia richiesta e proposta di collaborazione gratuita per la 141ª edizione del Carnevale di Viareggio. Lo faccio per togliere te dall'imbarazzo di dovermi rispondere no ad una richiesta che trovavo semplice e scontata da parte mia. Per vent'anni ho servito a tutti i livelli il nostro Carnevale (portiere, cassiere, capo cassa, squadra corsi, responsabile squadra corsi e presidente della Fondazione) e sinceramente speravo e mi auguravo di poterlo continuare a fare anche quest'anno senza suscitare noie, malumori ma soprattutto imbarazzi nei vertici di quella che è stata anche la mia Fondazione. Non credevo che il pensiero di vedermi nuovamente davanti ad un carro come membro della squadra corsi suscitasse in voi tanto imbarazzo solo perché fino a quattro mesi fa ero il Presidente. Avrei svolto quell'incarico come sempre con la stessa passione e dedizione di sempre pur di servire il Carnevale di Viareggio. Ma sapere di essere un fastidio ed una noia mi impone di fare immediatamente un passo indietro seppur mi piace ricordare che facevo parte della squadra corsi anche quando a Camaiore ricoprivo già l'incarico di vice sindaco senza destare nessun imbarazzo nell'amministrazione Tofanelli, come del resto ho sempre permesso all'allora consigliera comunale Chiara Romanini di far parte di quella squadra corsi al quale va il mio saluto più affettuoso, sapendo perfettamente qual è il compito gravoso che li attende. Speravo di poter mettere la mia esperienza e la mia energia positiva a vostra disposizione - scrive ancora Santini - ma forse è meglio che faccia un passo indietro. Mai la mia persona possa essere di imbarazzo per il mio Carnevale, non lo tollererei».
Santini conclude poi con una stoccata a Renato Baldi, consigliere di amministrazione della Fondazione: «Desideravo far conoscere questo mio pensiero anche a Renato Baldi che so essere il più contrario alla mia presenza quest'anno, con mia grandissima sorpresa. Ho tentato di chiamarlo ma non ho ricevuto risposta e tantomeno sono stato richiamato. Ma fa lo stesso comunque».
Claudio Vecoli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
