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ReteVersilia non paga i licenziati

ReteVersilia non paga i licenziati

Il sindacato (Fistel-Cisl): gli ex lavoratori sono stati umiliati

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VIAREGGIO. «Abbiamo appreso dalla trasmissione "tra le righe" in onda su ReteVersilia (replica di venerdì 10 gennaio) che il presidente della Misericordia, ed editore della rete locale Roberto Monciatti, ha proclamato grandi investimenti e grandi attrezzature tecniche per il prossimo Carnevale oltre alla partenza di nuove trasmissioni nell'ottica di un rilancio della tv»: scrivono così gli ex dipendenti che Monciatti ha licenziato. «Nessuno vieta al presidente Monciatti - continua la nota - di rilanciare la sua televisione. Ma ci sembra inaccettabile che questi proclami vengano fatti quando i dipendenti licenziati dall'azienda sono ancora in attesa,da mesi, di percepire le proprie spettanze ed il trattamento di fine rapporto di cui non abbiamo notizie. Ci pare assurdo che il rilancio della televisione possa avvenire quando il nostro gruppo di lavoro continua a vantare crediti elevati se si sommano le cifre del Tfr e delle altre spettanze di ciascuno». Gli ex dipendenti ricordano, inoltre, «che il protrarsi dei mancati pagamenti ci ha indotto ad aprire un fronte legale per avere quanto ci spetta».

Sulle vicende della tv locale interviene anche Federico Fontanini della Fistel-Cisl di Lucca: «Licenziati in sette, senza preavviso, nel settembre scorso mentre 24 ore prima, durante un incontro istituzionale in Provincia venivano date garanzie sul futuro dell'emittente e il mantenimento dei livelli occupazionali. Licenziati in tronco e non pagati: i lavoratori non hanno ancora riscosso tutti i salari e il trattamento di fine rapporto, malgrado le rassicurazioni del patron di ReteVersilia, che sui giornali di ottobre diceva "ho l'accordo con le banche per liquidare tutti". Umiliati, per non usare del francesismo, è la condizione che si sono ritrovati due lavoratori nella giornata di venerdì 10 gennaio, dove ad un nostro nuovo sollecito per il pagamento dei salari, la proprietà ci faceva sapere, di avvisare tranquillamente i lavoratori, ad inviare il codice iban personale via fax il giorno stesso, per l'accreditamento immediato di una parte dei compensi spettanti. Ma sciaguratamente, il giorno seguente sentirsi dire, che nessuno autorizzava il pagamento di nessuna somma». Ecco la realtà...in diretta...

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