Sicurezza
Morto a 67 anni Ciccio & Company
Giuseppe Esposito era il gestore del notissimo negozio di via San Francesco
VIAREGGIO. Il negozio che ha gestito fino ad un paio di anni fa in via San Francesco – Ciccio & Company – era diventato l'emblema della napoletanità a Viareggio. Tanto che quel “Company”, nel modo di dire dei viareggini, è diventato sinonimo della foltissima comunità partenopea che si è formata nel tempo all'ombra della Torre Matilde. Giuseppe Esposito, sessantasette anni, per molti semplicemente “Ciccio” (anche se il soprannome era in realtà mutuato del suocero, che fondò l'attività commerciale mezzo secolo fa), se ne è andato. Era malato ormai da molti mesi, tanto che – complice anche la crisi – era stato costretto a chiudere il negozio di oggettistica varia di fronte al cinema Goldoni, in quello spicchio di città che da tutti è considerata una sorta di piccola Napoli town.
Nato a Napoli nel 1946, ancora giovanissimo – come molti suoi concittadini - era emigrato al nord in cerca di fortuna. E aveva scelto la Versilia come sua nuova terra. Qui, qualche anno più tardi, aveva conosciuto Concetta Di Sauro, la figlia di “Ciccio”, anche lei nata alle pendici del Vesuvio ma ancora bambina trasferitasi a Viareggio. Un po' come spesso avveniva in quegli anni, la comunità partenopea manteneva una propria coesione interna. E così i due misero su famiglia e dalla loro unione nacquero tre figli: Ciro, Francesco e Addolorata (Dora).
Giuseppe Esposito si inserì ben presto nell'attività del suocero. Che divenne ben presto la sua. Gestendola in prima persona fino ad un paio di anni fa. Poi la crisi economica da una parte e le condizioni di salute sempre più precarie lo costrinsero a chiudere definitivamente la saracinesca del negozio di via San Francesco. Anche se l'insegna “Ciccio & Company” resta ancora vivida nell'immaginario dei viareggini.
I funerali di Giuseppe Esposito sono in programma domani pomeriggio alle 15,30 nella chiesa di Sant'Antonio a Viareggio. E c'è da scommettere che nell'occasione saranno tanti i rappresentanti della comunità napoletana a voler essere presenti per l'ultimo saluto a “Ciccio” e per stringersi intorno alla famiglia (oltre alla moglie e ai tre figli, Giuseppe lascia anche la suocera, il cognato e cinque nipotini).
Cla.Ve.
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