Il Tirreno

Versilia

Boom di visitatori a Massaciuccoli

Boom di visitatori a Massaciuccoli

Ottimo il bilancio 2013: oltre novemila accessi nell’area archeologica

2 MINUTI DI LETTURA





MASSAROSA. Un bilancio più che positivo per l'area archeologica di Massaciuccoli. A parlare dei risultati è l'archeologo Francesco Ghizzani Marcìa, che dal 2011 è il direttore scientifico dell'area che si compone del padiglione espositivo “G. Lera”, del sito della villa romana dei Venulei e del cantiere di scavo sulla via Pietra a Padule.

«Il primo dato che ci permette di tracciare un bilancio dell’anno appena concluso è relativo al numero dei visitatori ordinari. Le presenze registrate, infatti, sono in forte crescita (6.956 visitatori a fronte dei 2.999 del 2011 e dei 3.459 del 2012). A questi numeri si devono aggiungere i più di 2.300 visitatori che a luglio hanno partecipato al Festival dell'Antica Roma e i turisti che hanno visitato lo spettacolare sito della villa dei Venulei (a cui chiunque può accedere liberamente, senza che gli operatori dell'area possano registrarne la presenza). Si tratta di numeri importanti, specie se riferiti ad una piccola realtà come la nostra, piuttosto isolata e ancora giovane, ma che rendono l'area archeologica di Massaciuccoli una delle istituzioni culturali più vivaci e in crescita del nostro territorio. C'è di che essere orgogliosi - prosegue - basti pensare che nell'ambito delle Notti dell'archeologia, un'iniziativa che coinvolge i musei, i parchi e le aree archeologiche dell'intera Toscana, il Festival dell'Antica Roma di Massaciuccoli si è segnalato come l'evento con il maggior numero di presenze (2.300). Si tratta di un grande risultato, senza dubbio sottostimato, perché considera solo i biglietti effettivamente staccati e non tiene conto dei bambini sotto gli 11 anni, per i quali l'accesso era gratuito».

«Il 2013 - prosegue l'assessore alla cultura Riccardo Rolle - è stato anche l'anno del nuovo allestimento e del restauro della villa romana dei Venulei, a seguito di una paziente opera di consolidamento e ripulitura delle eccezionali murature delle terme. L'intervento ha inoltre permesso di creare un percorso di visita attrezzato, che rende accessibili zone del sito prima nascoste e soprattutto consente una più immediata comprensione dei resti monumentali, grazie al posizionamento di pannelli con ricostruzioni e spiegazioni».

«Ma tra i tanti risultati - concludono Ghizzani e Rolle- quello di cui andiamo più fieri è la partecipazione attiva dei cittadini e degli appassionati di archeologia nella gestione e nelle attività che mantengono viva l'area archeologica. In questo processo di apertura è stato determinante il ruolo del Gruppo Archeologico Massarosese (Gam), composto da archeologi e semplici appassionati».

Per informazioni e iscrizioni al Gruppo Archeologico Massarosese: nicolettapandolfi@virgilio.it; 347 3104900.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa