Il Tirreno

Versilia

Sparano all’Agenzia delle Entrate

di Matteo Tuccini
Sparano all’Agenzia delle Entrate

Due colpi calibro 22 esplosi forse da un’auto in corsa. Si teme il gesto di rabbia di uno sconsiderato

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VIAREGGIO. Ha sparato per due volte, a distanza di pochi giorni l’una dall’altra e sempre ad uffici chiusi, contro la sede dell’Agenzia delle Entrate al Cotone. Due colpi calibro 22, forse esplosi da un’auto in corsa e comunque da distanza non eccessiva, che hanno bucato il vetro blindato della porta d’ingresso. L’assalto è avvenuto probabilmente in piena notte, quando la zona artigianale è terra di nessuno. Tant’è vero che ad accorgersi di quanto accaduto non sono stati i dipendenti dell’Agenzia, bensì una commercialista che ha lo studio ai piani superiori del palazzo dove hanno sede le Entrate. La donna ha notato sia il primo sparo che il secondo, segnalandoli: ma solo in quest’ultimo caso - spiegano i carabinieri - è scattata la denuncia. Con l’intervento dei militari che ieri mattina hanno passato al setaccio la zona.

La denuncia dopo alcuni giorni. È questo uno degli aspetti più strani della vicenda. Secondo quando ricostruito dai carabinieri del comandante Andrea Pasquali, il primo sparo - quello più a sinistra - è antecedente al 3 gennaio: quel giorno, infatti, la commercialista lo nota uscendo dal proprio studio e - dato che gli uffici delle Entrate sono già chiusi - informa la guardia giurata che si occupa della vigilanza in zona. A quanto pare, però, la segnalazione cade nel vuoto, perché è la stessa professionista - notando giovedì pomeriggio un secondo foro di proiettile all’ingresso - a dire ad alcuni dipendenti: «Ma non vi siete accorti che vi stanno sparando addosso?». Il giorno successivo, cioè ieri mattina, gli stessi dipendenti informano il direttore della sede. Che chiama i carabinieri. E quando gli inquirenti hanno chiesto ai funzionari come abbiano fatto a non accorgersi di quanto era accaduto, la replica è stata: noi entriamo da un altro ingresso, a destra rispetto a quello riservato al pubblico. Quindi non ci abbiamo fatto caso.

Si teme il gesto di un folle. Ai carabinieri né il direttore, né i dipendenti hanno parlato di sospetti su chi potrebbe essere l’autore. O se magari nei giorni precedenti ci sia stato qualche episodio movimentato. Non è un mistero che l’Agenzia delle Entrate, così come Equitalia, sia spesso nel mirino dei contribuenti arrabbiati col Fisco. Ed è anche su questa pista che stanno lavorando gli uomini dell’Arma, che ritengono più probabile il gesto di uno sconsiderato che un vero e proprio attentato con fini terroristici. Potrebbe darsi, però, che come dicevano alcuni funzionari che sia stata solo una bravata. Fatta in piena notte, in un luogo dove ci sono solo capannoni industriali. Comunque, i carabinieri stanno visionando i filmati delle telecamere presenti. Non sono stati trovati i proiettili, mentre i fori sono stati toccati più volte in questi giorni, e questo complica il lavoro di chi ha fatto i rilievi. Nel corso della giornata, tra l’altro, si era diffuso l’allarme - poi rientrato - per dei presunti spari contro il negozio Elitedesign in via Cei, in realtà oggetto di vandalismi.

Quel silenzio imbarazzato. L’episodio, a prescindere da chi ne sia il responsabile, è grave. Da parte dell’Agenzia delle Entrate, sia nella sede viareggina che in direzione regionale, c’è però la volontà di non dare risalto alla vicenda. Da Firenze si rifiutano di commentare l’accaduto, motivando questa scelta col fatto che le indagini sono in corso. Al tempo stesso, però, si ammette con un filo di inquietudine che è la prima volta in Toscana che qualcuno spara agli uffici delle Entrate.

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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