Il Tirreno

Versilia

Inceneritore, Tev-Veolia bocciata in Corte d’Appello

di Donatella Francesconi
Inceneritore, Tev-Veolia bocciata in Corte d’Appello

I giudici di Genova respinge il decreto di omologazione del concordato Del Dotto: ora è il momento he i Comuni versiliesi siano uniti e “cattivi”

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PIETRASANTA. Buone notizie per i Comuni della Versilia, “stritolati” nel contenzioso per l’inceneritore di Falascaia. La Corte di Appello di Genova ha accolto ieri il reclamo proposto, tra gli altri, dal Cav e dai Comuni della Versilia ed ha revocato il decreto di omologazione del concordato preventivo emesso dal Tribunale di La Spezia a favore di Gestioni Ambientali Snc e di tutte i soci tra i quali anche Tev.

Una sentenza che dà fiato ai Comune, riuniti nel Comitato ambiente Versilia, alle prese con la compensazione milionaria che darebbe la “botta” finale alle casse degli Enti pubblici. Nel pomeriggio di ieri, una volta circolata la notizia, il sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto, ha commentato: «Ancora non conosco i particolari della sentenza. Ma se questo risultato davvero buono ha un primo significato è quello che non mollare, mostrare un po’ i denti è un atteggiamento che, evidentemente, porta a vincere».

Certo, è solo uno dei round di una vicenda dalla quale la politica non riesce a “sciogliersi”, ormai annodata dentro una “telenovela” che rischia di costare carissima ai cittadini versiliesi. Ma un round che permette almeno di minare la difesa dell’altro contendente.

Rendendola più debole, anche se è ipotizzabile il ricorso alla Cassazione da parte di Gestioni ambientali, l’azienda nata per gestire l’addio di Veolia alla “partita” rifiuti su tutto il territorio italiano.

Tra gli scenari possibili, anche quello che si aprano le porte di un fallimento che avrebbe effetti a catena su tutto il gruppo Veolia (la sentenza stabilisce che l’apporto di nuova finanza da parte della stessa Veolia, per oltre 22 milioni, per garantire il pagamento integrale dei crediti non potrebbe, comunque, alterare l’ordine legittimo delle cause di prelazione come invece avverrebbe se il concordato preventivo fosse omologato) e su tutti gli amministratori (privati) che hanno fin qui “partecipato” alla gestione che ha portato al contenzioso.

Amministratori che potrebbero essere chiamati a rispondere in proprio del punto al quale si è arrivati, e per cifre decisamente elevate.

È ancor più fondamentale, a questo punto, che i Comuni della Versilia tengano una linea unitaria nei confronti della vicenda. Il lavoro dettagliato e preciso dei tecnici e dei legali che ha portato al pronunciamento della Corte di Appello di genova, insomma, va messo a frutto.

L’inceneritore e gli effetti della sua attività sono già abbastanza devastanti per i versiliesi sul piano della salute (tanto che è in corso un’indagine epidemiologica) senza che ci debba essere la necessità che lo sia altrettanto per le loro finanze e per quelle dei Comuni che li amministrano.

La ferita inferta al territorio (giovedì si è tornati in Tribunale per la causa sul danno ambientale del quale è chiamata a rispondere Tev-Veolia) è davvero troppo grande.

Non resta, dunque, che proseguire “cattivi” sulla strada intrapresa, come suggerisce il sindaco Del Dotto che su questa vicenda ha fatto sentire con determinazione la propria voce.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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