Italia
Duello Pietrasanta-Forte sul film dei Vanzina
Buratti sghignazza sul modo in cui la Piccola Atene viene citata in “Sapore di te” Lombardi replica: «È vero, qui si fuma e si aspira cultura, non le canne»
PIETRASANTA. Lascia in dote un retrogusto un po' amarognolo “Sapore di te” in terra di Pietrasanta, citata nella pellicola dei fratelli Vanzina come luogo natio di due giovani dediti a fumarsi delle canne. «Certo che la Piccola Atene non ne esce granché bene» è stato il commento, ovviamente ironico, del sindaco Umberto Buratti che ha invece visto “splendidamente celebrata” la sua Forte dei Marmi, all'anteprima romana dello stesso film, in uscita nelle sale cinematografiche questo weekend. Provocazione, a tinte lievi, quella di Buratti, sullo sfondo di un più o meno sano campanilismo, a cui replica, con dosi omeopatiche di altrettanta ironia, Domenico Lombardi.
«Sì, è vero, a Pietrasanta siamo abituati a fumare e, anche ad aspirare, ma più che canne, direi cultura. E con la cultura ne esci sempre alla grande. Fra l'altro, proprio il fatto di essere considerati, a ragion veduta ritengo, la capitale culturale della Versilia, ci inorgoglisce. Detto questo, e lo dico con il sorriso sulle labbra, visto che non sono stato invitato alla prima del film a Roma, nonostante fossero state girate diverse scene anche sul nostro territorio comunale, “Sapore di te” andrò sicuramente a vederlo in una sala cinematografica al più presto; penso che sia un film dove si possa sorridere e divertirsi. E poi è bello vedere sul grande schermo luoghi a noi versiliesi particolarmente cari: che siano a Forte o a Pietrasanta, poco importa».
E a proposito di grande schermo, sempre Pietrasanta attende con una certa trepidazione, le candidature per il prossimo Oscar, che anche alla luce degli ultimi riconoscimenti ottenuti, dovrebbero vedere protagonista Alfonso Cuaron, regista del pluripremiato “Gravity”, il film che ha sbancato i botteghini di mezzo mondo e che nello scorso mese di settembre è stato presentato in anteprima proprio nel centro storico. «Sarebbe una grande gioia per tutta la comunità, visto che Cuaron, alla pari di tanti altri artisti, è pietrasantino d'adozione e visto ancora che di quella magica serata, viatico ritengo ad altre iniziative del genere, si parla ancora oggi. Tutto questo è la conferma - ribadisce Lombardi - che la cultura, nella nostra città non ha confini: che si parli di arte, editoria, teatro, musica e cinema, il nostro impegno mai viene meno. Per un sapore d'assieme sicuramente inebriante».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
