Il Tirreno

Versilia

Rivoluzione in vista per la Fiera di San Biagio

Rivoluzione in vista per la Fiera di San Biagio

Due le novità: le bancarelle saranno allontanate dal centro storico e una maxi versione della mostra agrozootecnica nell’area della Pesa

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PIETRASANTA. Un ritorno al passato. Quanto meno nelle intenzioni. La prossima fiera di San Biagio, 3 e 4 febbraio, sarà caratterizzato da una diversa dislocazione delle bancarelle - allontanate dal centro storico - e da una maxi-versione della mostra agrozootecnica che, nell'area della Pesa, ospiterà non solo animali ed esibizioni di vario genere ma anche una proposta merceologica, sui banchi, sempre a tema. «E in questo senso sta il ritorno al passato - afferma l'assessore Luca Mori - quando il San Biagio era la rassegna del bestiame, dei prodotti agricoli, di un mondo contadino che, allora, recitava da protagonista. Oggi, ovviamente, la situazione sta in altri termini, ma lo schema del mercatone, dove alle bancarelle di qualità se ne sono affiancate altre di scarso appeal anche per gli stessi visitatori, necessitava di un cambiamento. La prima idea, concertata con gli stessi commercianti, è stata quella di spostare l'asse della fiera verso nord, per intendersi da piazza Statuto fino alla Pesa, coinvolgendo, via Pilli, via San Francesco e viale Marconi. Per quanto riguarda i banchi all'interno delle mura cittadine, saranno presenti, anche se l'idea iniziale era ancora più radicale, solamente lungo via Mazzini - da stabilire ancora su quale lato della strada e il numero delle bancarelle - e in piazza Duomo. Le altre zone? Serviranno per il passeggio».

Per intendersi, nessuna proposta su banco negli angoli della tradizione di Pietrasanta, come piazza Crispi, Porta a Lucca, via Garibaldi e via Oberdan. «Un modo di procedere che armonizza, a nostro avviso, la manifestazione nel suo insieme, razionalizza gli spazi e allunga il percorso non congestionando il centro come capitava in passato con proteste conseguenti» insiste Mori.

Calano il numero dei concessionari, passati da 170 a 153: a questi andranno aggiunti i cosiddetti spuntisti, una ventina, per una cura dimagrante delle bancarelle, che fino a un passato neppure troppo datato erano 200. «Sempre nella logica di allargare il fronte della fiera, abbiamo deciso di chiudere il sottovia di accesso a via Marconi, e di allestire nella zona della Pesa due manifestazioni: la prima, nella sede sottostante dedicata alla mostra agro zootecnica, la seconda, nel parcheggio sovrastante - che non sarà utilizzabile - ai banchi sempre del settore agro-zootecnico. La risposta, in termini di interesse da parte degli operatori di settore, è stata interessante».

Luca Basile

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