Toscana
«Il Comune non paga» La Misericordia porta Del Dotto in tribunale
L’associazione non ha accolto l’accordo proposto dall’ente per il pagamento di 30mila euro per servizi socio sanitari
CAMAIORE. Si andrà per vie legali tra Comune di Camaiore e Misericordia di Camaiore.
Al centro del contendere una somma di circa 30 mila euro che la Misericordia vuol vedersi pagare per aver erogato dei servizi nel corso del 2012 ma che il Comune contesta. E spunta il giallo della delibera per autorizzare quella spesa che non c'è.
L’associazione di volontariato di Camaiore - il cui presidente è PierLuca Matteucci - da tempo lamenta il pagamento di un’accordo stipulato, all'inizio del 2012, tra la stessa confraternita, l'Asl e il Comune di Camaiore. Per alcuni servizi socio sanitari infatti all'associazione venivano riconosciuti circa 60 mila euro, metà dei quali a carico del servizio sanitario, l'altra metà a carico dell'amministrazione.
Ma se la prima trance, quella dell'Asl, è stata regolarmente pagata, così non è stato per quella che riguarda l'amministrazione camaiorese. Da tempo la Misericordia lamenta quel pagamento ma ora, una settimana fa, al Comune è arrivato un decreto ingiuntivo di pagamento. Perché il Comune non vuole pagare? Nessuno lo dice, almeno per ora, ufficialmente. Ma al centro del contendere c'è proprio quella convenzione siglata tra i tre enti. Dietro la firma del sindaco infatti - che era ancora Giampaolo Bertola - non c'è, o almeno non si trova da nessuna parte, un corrispettivo amministrativo. In altre parole né il consiglio comunale, né la giunta comunale, ha mai rettificato e quindi dato l'ok all'accordo con Asl e Misericordia, e di conseguenza non ha mai dato il via libera alla spesa.
Il Comune non ha però escluso di venire incontro alle esigenze dell’associazione, con il pagamento di gran parte della cifra richiesta.
«Da subito abbiamo rilevato vizi formali evidenti e determinanti ai fini della validità dell'atto - spiega l’assessore Marcello Pierucci - visto che la convenzione non è passata né in consiglio comunale né in giunta. Per questo abbiamo avuto perplessità nel liquidare queste somme. Per noi quella convenzione è nulla, non esiste. Consapevoli delle difficoltà che passa anche la Misericordia ci siamo detti disponibili ad una soluzione transattiva, riconoscendo 30 mila euro ma non le oltre 5 mila euro di spese legali, tra cui la parcella dell'avvocato Daniele Ricci, ex consigliere comunale Pdl. Proprio oggi la Misericordia ha rifiutato l'offerta, quindi per il Comune non resta altro da fare che opporci al decreto ingiuntivo di pagamento».
Insomma si andrà in tribunale. E in quel caso, oltre alla Misericordia sarà tirato in ballo chi ha materialmente firmato l’accordo senza atti amministrativi che ne avvalorassero la scelta: l'ex sindaco Giampaolo Bertola. Per ora in Municipio c’è poca voglia di commentare la vicenda in parte ereditata dal passato. Ma c'è chi ci ricama sopra e vede, dietro questa contesa, ancora una volta la “guerra” fratricida in atto dal post elezioni nel centro destra di Camaiore, tra lo stesso Bertola e Alberto Matteucci, fratello del presidente della stessa Misericordia, e candidato sindaco sconfitto alle ultime elezioni.
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