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Versilia

Spunta l’idea del rally “fai da te”

Spunta l’idea del rally “fai da te”

La Graziani intanto replica: mai arrivate richieste di contributi per la gara

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CAMAIORE. Il Rally emigra e si lascia dietro una scia di polemiche. E intanto qualcuno si è già messo al lavoro per organizzare un’altra corsa. Sulla vicenda interviene anche Anna Graziani, consigliere delegato allo sport: «A noi non è arrivata alcuna richiesta di contributi per questo genere di manifestazioni».

Un nuovo rally. Il primo a intervenire è il consigliere comunale Udc e fondatore dell’associazione Camaiore Motorsport Pierfrancesco Pardini. «La nostra associazione - afferma Pardini - si è riunita per discutere della situazione. E ci metteremo subito al lavoro per trovare una nuova scuderia con licenza che possa organizzare un’altra gara: vogliamo tutelare i tantissimi appassionati di questo sport». Pardini non lesina critiche alla scuderia Balestrero, che non ha esitato spostare il Rally di Carnevale a Capannori. «Mi pare - va avanti - che abbiano pensato solo ai propri interessi. Ci dispiace molto». Nel mirino anche le dichiarazioni dell’assessore Carlo Alberto Carrai che ha parlato di poco appeal per i rally dal punto di vista turistico ed economico. «La gara - sottolinea Pardini - portava tanta gente fuori stagione. Perché non vanno a chiedere ai ristoranti e agli alberghi che hanno ospitato scuderie etifosi?».

Il giallo della richiesta. Sulla vicenda torna a intervenire anche l’amministrazione. È la consigliera comunale delegata allo sport, Anna Graziani, areplicare sulla presunta mancanza di impegno sul rally. «A tutte le società - spiega la Graziani dopo aver detto che all’ufficio non è arrivata alcuna richiesta di contributi - avevo fatto una richiesta precisa: di inviare tutti gli eventi da programmare entro il 15 dicembre, per poter stilare un calendario completo tra tutti gli uffici. La richiesta per il rally è arrivata solo il 14 dicembre. Ed era esclusivamente una richiesta di patrocinio, cosa che gestisce direttamente l'ufficio del sindaco, come è noto, e non l'ufficio sport. L'ufficio valuta attentamente qualsiasi proposta, purché sia fatta nei modi dovuti».

Ciclismo e polemiche. Poi Graziani si toglie un altro sassolino dalla scarpa su un altro tema importante per il connubio sport-turismo. «Riguardo il Gran Premio di ciclismo - afferma - ribadisco che averlo spostato nei primi tre mesi dell'anno è stato un successo. Ad agosto la manifestazione stava scadendo, ad inizio anno abbiamo registrato un aumento di presenze».

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