Il Tirreno

Versilia

Si potrà mangiare e dormire nel parco

di Luca Basile
Si potrà mangiare e dormire nel parco

Presentato il piano di recupero della Versiliana: accanto al maneggio un punto ristoro con foresteria

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PIETRASANTA. Una foresteria ed uno spazio ristoro nel parco della Versiliana, a supporto dell’attività di maneggio. Che non significa, siamo subito chiari, lo sbarco di un albergo e di un ristorante fra i pini cari al Vate D’Annunzio, visto che parliamo di superfici decisamente contenute, ma che è comunque novità che ai “puristi” a prescindere, tenaci sostenitori dell’inviolabilità ambientale della Versiliana, piacerà meno di niente.

Il piano attuativo di recupero della Versiliana, che sarà presentato questo pomeriggio, alle 15, in commissione urbanistica, ha comunque un merito; quello di provare appunto a recuperare i due ruderi, oggi in stato di abbandono, attigui al maneggio da anni, anch’esso, in disuso.

Certo l’idea che nella Versiliana si possano realizzare un bed&breakfast - con al massimo 5 camere - e ancora un piccolo ristorante complementare all’attività ippica, box con utilizzo di materiale comunque precario e percorsi di vario genere, come detto, qualche discussione la porterà in dote, anche se l’assessore all’urbanistica Rossano Forassiepi, prova ad anticipare eventuali polemiche. «Parliamo di recuperi e non di ampliamenti, ed ovviamente non realizzeremo niente di nuovo, così come non sarà sottratto un metro al parco e non verrà abbattuta una pianta. Ogni intervento, d’intesa con Fondazione Versiliana, Provincia, Regione e Sovrintendenza alle Belle arti, dovrà armonizzarsi con l’ambiente circostante. Per troppo tempo la politica, parlo di centro-sinistra e di centro-destra, non ha prodotto alcun atto concreto per recuperare l'area del maneggio. Oggi, grazie a questo piano, che già avevamo inserito nel nostro programma di mandato - e che dopo l'adozione in Giunta, la fase di osservazioni e controdeduzioni sarà definitivamente approvato in primavera - diamo una risposta concreta tesa a valorizzare e a tutelare la peculiarità del parco».

Ma chi metterà mano al portafoglio per recuperare ruderi e maneggio? «La questione sarà valutata a tempo debito. Potrà esserci un intervento diretto della Fondazione, un’azione mista privato-pubblica o ancora un recupero ed un esborso, con modalità da definire, a carico del solo privato. Di certo il nostro modo di operare - evidenzia il presidente della Fondazione Dianora Poletti - sarà quello di stabilizzare, razionalizzare e tutelare ogni aspetto del parco. Di conseguenza anche il maneggio, da troppi anni in stato di deprecabile abbandono» chiosa Poletti mentre la responsabile dell’Ufficio pianificazione urbanistica, Eugenia Bonatti certifica che « saranno predisposti interventi non impattanti con la natura. In questo modo anche le antiche serre potranno essere recuperate. Il parco della Versiliana, con il piano attuativo di recupero, entra così in maniera definitiva nella fruibilità di spazio pubblico».

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