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Versilia

Buratti scrive all’Authority per tutelare il mercato

Buratti scrive all’Authority per tutelare il mercato

Il sindaco denuncia continui abusi nell’utilizzo del marchio fortemarmino «È un danno all’immagine e al prestigio turistico della nostra città»

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FORTE DEI MARMI. Il Mercato del Forte è solo quello del mercoledì mattina in piazza Marconi al Forte e per ribadirlo una volta per tutte il Sindaco Buratti ha chiesto l’intervento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

A far traboccare il vaso di una questione che dura tra polemiche da molti anni ormai, l’ennesima lettera di protesta, questa volta inviata dalla Fiva Confcommercio di Lecco.

«Il nostro Comune - ha spiegato Buratti al presidente dell’Authority Pitruzzella - riceve da tempo e con una certa regolarità, da parte di sindacati, enti e associazioni di commercianti di varie parti d’Italia, note di protesta derivanti dal fatto che nelle loro rispettive città si organizzano dei mercati che sfruttano abusivamente la dicitura “Mercato di Forte dei Marmi”, nel tentativo di utilizzare a fini commerciali la popolarità del nostro mercatino, che si svolge da anni, in piazza Marconi, il mercoledì di ogni settimana. In realtà – continua le denuncia di Buratti - queste manifestazioni altro non sono che mercati tenuti da vari consorzi di commercianti, sotto diverse denominazioni come “Gli ambulanti di Forte dei Marmi, Il Mercato del Forte, Le bancarelle del Forte, Il mercatino del Forte” etc. che diffondono (pubblicistica varia e internet) messaggi ingannevoli con lo slogan dello “spostamento del mercato del Forte dei Marmi”, in varie città d’Italia allo scopo di attirare visitatori e acquirenti».

«In virtù di ciò e dal momento che tali iniziative vengono sempre programmate come “Mercato di Forte dei Marmi” o con definizioni che lo lasciano supporre - continua la nota di Buratti - abbiamo chiesto perciò all’Autorità di intervenire con tutti i mezzi offerti dalla normativa vigente, e nell’ambito delle proprie competenze istituzionali, affinché possa cessare questo stato di cose, che danneggia non solo l’immagine del Mercato di Forte dei Marmi, ma indirettamente anche il prestigio turistico della nostra città, oltre a provocare proteste e malumori tra i commercianti delle località laddove queste iniziative vengono proposte».

E che il fenomeno non sia trascurabile basta digitare su un motore di ricerca su internet la fatidica frase “Mercato del Forte” per essere catapultati in un mare di oltre 600mila risposte, senza contare le pubblicità, manifesti e annunci relativi. Insomma una vera e propria selva di usi propri e impropri nella quale è difficile raccapezzarsi e dove, dietro l’angolo, si nasconde l’abuso.

«Peraltro non si riesce a comprendere, - ha concluso Buratti nella sua richiesta di intervento all’Authority romana - anche presentandosi la possibilità di realizzare materialmente lo spostamento in toto (cioè piazza Marconi e tutti i banchi) del nostro mercato, come “tutti gli operatori” del nostro mercato potrebbero poi aver assegnato un posteggio, senza alcuna procedura, di evidenza pubblica, per operare in un altro Comune e per una sola giornata di mercato. Devo anche aggiungere che qualora si trattasse davvero di tutti gli operatori del nostro mercato, con le stesse attrezzature e merci poste in vendita, probabilmente, potremmo accettare, l’ipotesi pur con le riserve espresse sotto il profilo giuridico – amministrativo, circa l’assegnazione dei posteggi, ma poiché, tutto questo non accade confidiamo in un tempestivo ed autorevole intervento dell’Autorità». (r.f.)

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