Sicurezza
Assalto al Caaf della Cgil «La gente non ne può più»
VIAREGGIO. «Disorientati e confusi. Ma soprattutto arrabbiati. Perché i cittadini non ne possono davvero più di novità quotidiane su tasse e controtasse». Simona De Prete, responsabile del Centro di...
VIAREGGIO. «Disorientati e confusi. Ma soprattutto arrabbiati. Perché i cittadini non ne possono davvero più di novità quotidiane su tasse e controtasse».
Simona De Prete, responsabile del Centro di assistenza fiscale della Cgil, sta gestendo assieme ai colleghi un vero e proprio assalto in questi giorni agli sportelli di Viareggio e Pietrasanta per la questione della mini-Imu. Un pasticcio che ha messo in ambasce migliaia di cittadini in Versilia. E che entro il 24 gennaio deve essere necessariamente risolto.
«Sono tremila - dice - gli utenti che si rivolgono a noi di solito per queste pratiche. A questi si aggiungono tanti altri che magari non sono mai venuti, ma chiedono informazioni perché la mini-Imu è un vero e proprio rebus. Il caos negli uffici è relativo, perché chiediamo a tutti di fissare un appuntamento: altrimenti non riusciremmo a gestire il flusso di domande. E l’agenda, manco a dirlo, è piena».
I cittadini si stanno recando, insomma, in massa agli sportelli e dai propri commercialisti per capire chi e come deve pagare.
«Le persone che si rivolgono a noi - spiega Simona De Prete - sono sostanzialmente a digiuno di informazioni. Ma è normale: la confusione è causata da questa continua ridda di sigle e scadenza che mette in difficoltà persino noi operatori. Anche i giornali, ad esempio, fanno il possibile per aggiornare i cittadini, ma sono vittime anche loro delle continue modifiche di aliquote, rinvii, stop e altro ancora del Governo. Devono comunicare, come noi, novità continue e spesso si perde il filo».
Comunque, in questa giungla qualcosa si riesce a fare. E a capire. «È necessario - spiega la responsabile del Caaf - fare il ricalcolo completo dell’Imu: non si può, infatti, ricavare la cifra da pagare se non si procede di nuovo a questa operazione. La base è il valore catastale che si ottiene dalla rendita rivalutata del 5% e moltiplicata per 160».
Per quanto riguarda la Versilia, il Caaf Cgil rivela al momento «un importo medio della mini-Imu di 100 euro. La rendita catastale più bassa, infatti, si aggira sempre intorno ai 500 euro: con un aumento dell’aliquota che per Viareggio e Pietrasanta è stato di ben 2 punti, è inevitabile che le cifre non siano così ridotte. Ci sono, è vero, situazioni diverse come ad esempio a Massarosa, dove una bassa rendita catastale e il fatto che l’aumento sia stato dello 0,5 (dal 4 al 4,5 per mille) fa sì che spesso si debba pagare meno di 12 euro. Il che vuol dire che si è esenti. Ma ripeto, nella stragrande maggioranza dei casi gli importi sono di 60, 90, 140 euro». (m.t.)
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