Maestre precarie sostituite con personale Asp
È la soluzione trovata in attesa di rinnovare i contratti I genitori: in Comune non ci hanno dato nessuna certezza
VIAREGGIO. «Nessuna riduzione d’orario nell materne e/o asili nido comunali: qualche piccolo disservizio si è rilevato in particolare nel sostegno, ma vi si è posto subito rimedio». Interviene così l’amministrazione comunale per rispondere alla questione posta dal “Tirreno” su sollecitazione delle segnalazione dei genitori: le insegnanti precarie non hanno ancora il contratto rinnovato e, dunque, sono a casa. Mentre le scuole si organizzano a ranghi ridotti.
«Gli insegnanti con contratti a termine scaduti - si legge nella nota inviata dal Comune - sono stati sostituiti con altrettanti insegnanti, chiaramente con le stesse qualifiche, grazie al contratto di servizio in essere con l'Azienda speciale pluriservizi. Si tratta chiaramente di una soluzione momentanea - dichiara l'assessore Glauco Dal Pino - in vista del rinnovo del contratto per gli insegnanti precari che dovrebbe arrivare a breve, e comunque molto prima rispetto a quanto accadeva negli anni passati».
Prima considerazione: l’assessore non è in grado di sapere/comunicare quanto i contratti saranno rinnovati. E, dunque, fino a quando le scuole dovranno “arrangiarsi” per non far saltare il servizio. «È dal primo dicembre che insisito con l’ufficio - continua Dal Pino -: ma la questione è stata risolta solo per i nidi». Dal Pino si dice sicuro che «le maestre che servono per terminare l’ anno scolastico saranno riassunte appena mi danno il via...».
A raccontare il rientro in classe sono i genitori che hanno segnalato la questione al “Tirreno”: «Precarie assenti, in un caso rimpiazzate con una bidella. All'ufficio scuola, dove siamo andati, ci hanno detto che sono i soliti problemi "amministrativi" dell'anno scorso e che non si sa quando i contratti verranno riattivati. In realtà è la volontà politica di mettere le cose a posto che manca». Il 16 gennaio il giudice del lavoro dovrebbe pronunciarsi su una causa di lavoro a suo tempo promossa da un gruppo di insegnanti precarie per i danni loro arrecati dall'amministrazione con i contratti a termine non rinnovati quando promesso, ma molto dopo (nel frattempo loro sono rimaste senza paga).
In questo caos che si rinnova di amministrazione in amministrazione, Dal Pino pare convinto che il cielo sopra l’amministrazione Betti sia sempre più blu: «Mi pare che, aldilà degli allarmismi, questa amministrazione su questo settore stia segnando una forte discontinuità rispetto al passato, pur con le difficoltà che abbiamo ereditato. Colgo l'occasione per ringraziare gli insegnanti che, con apprezzabile spirito di sacrificio, hanno creato le condizioni per evitare la riduzione dell'orario delle scuole materne, come era stato fatto negli anni passati».
Ed i piccolini che non hanno trovato l’insegnate di sostegno, elemento essenziale per la loro permanenza tra i propri coetanei, si mettano l’animo in pace: prima o poi le maestre torneranno.
Rimane, senza risposta, la domanda di sempre: il 7 gennaio si torna a scuola, ogni anno che il calendario ci regala, e le maestre sarebbero necessarie; a Pasqua tornano sole e turisti e la città andrebbe pulita; a dicembre si sta col naso in su a cercare le lucine di Natale. Insomma: perché gli uffici comunali di Viareggio fanno così fatica a lavorare “in automatico”, almeno sulle questioni “base” che ogni città deve affrontare per poter affermare di essere governata?
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