Il Tirreno

Versilia

Il rally se ne va? «Meglio trekking e gare podistiche»

di Gabriele Dini
Il rally se ne va? «Meglio trekking e gare podistiche»

Per Carrai nessun danno economico dalla perdita della gara «Più redditizie le manifestazioni estese su lunghi periodi»

2 MINUTI DI LETTURA





CAMAIORE. Meglio finanziare le corse podistiche o il trekking che le gare di rally. La vede così e lo ribadisce ancora una volta l'assessore a turismo e commercio di Camaiore, Carlo Alberto Carrai. E mentre parla di "decisione prevedibile" per quanto riguarda l'addio del Rally di Carnevale a Camaiore, parla dei progetti del 2014: «Punteremo sulla valorizzazione del nostro territorio e creeremo un osservatorio turistico». Alle polemiche di questi giorni sulla decisione della Scuderia Balestrero di trasferire il Rally del Carnevale da Camaiore a Capannori (dopo che per oltre 30 anni era stato ospitato in Versilia), seguono le considerazioni, serafiche, dell'assessore al turismo. «La questione è stata seguita più dalla consigliera delegata allo sport che da me. Ma posso garantire - dice Carlo Alberto Carrai - che da me non è venuto nessuna categoria, né i commercianti, né gli albergatori, né i ristoratori o i balneari, a strapparsi i capelli perché non ci sarà il rally».

La decisione del resto per Carrai era nell'aria. «Lo scorso anno avevamo detto agli organizzatori che non avremmo garantito fondi ma solo assistenza logistica. Loro ci dissero chiaramente che se dovevano farlo gratis l'avrebbero fatto dove gli pareva. Era quindi prevedibile - dice Carrai - che lasciassero Camaiore». Anche perché di certo l'amministrazione non ha certo fatto nulla per mantenere i rapporti, considerati anche i costanti attacchi, in passato, di Sel, gruppo di maggioranza a Camaiore. «Sicuramente - aggiunge Carlo Alberto Carrai - una attrattiva sportiva l'evento ce l'ha, come altri sport. Ma per quanto riguarda il turismo o il commercio, il Comune cerca di indirizzare i contributi, sia soldi che impegno, a quelle attività che garantiscono un servizio costante tutto l'anno. Piuttosto che finanziare una manifestazione che si svolge in un giorno solo come il rally insomma - spiega Carrai - preferiamo puntare sul trekking, sulla corsa, sul ciclismo. Su quelle attività insomma che garantiscono aggregazione e sport 365 giorni l'anno». Ed è proprio su eventi a lungo respiro che l'ufficio turismo sta lavorando. «Potenzieremo ad esempio i percorsi lungo la via Francigena, sfruttando una ritrovata collaborazione con il Consiglio d'Europa. Faremo promozione dei percorsi che, oltre che stimolare l'attività fisica e motoria, servono da veicolo di conoscenza del nostro territorio e del nostro entroterra».

In fase di partenza inoltre uno strumento ad uso dell'amministrazione e degli operatori turistici. «Stiamo per avviare l'osservatorio turistico, per indirizzare forze e fondi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa