Sicurezza
Il Comune fa retromarcia «La sala slot non aprirà»
Il sindaco Lombardi: attività incompatibile con il regolamento urbanistico Resta l’ipotesi del fast food in piazza Duomo: «Ma farò il possibile per evitarlo»
PIETRASANTA. Centro storico off limits per le sale slot. Il regolamento urbanistico, adottato nei mesi scorsi e in via di approvazione definitiva, di fatto smentisce la prima interpretazione, sulla presenza o meno delle macchinette da gioco all’interno delle mura cittadine, arrivata sabato scorso dal palazzo. «Norme alla mano non possiamo dire no a queste sale», era stata la missiva consegnata dal Comune dopo la notizia delle trattative per l’apertura, appunto, di uno spazio per le slot e ancora di un fast food. In sostanza una sorta di resa, ma la situazione sta in ben altri termini, Il regolamento urbanistico, a firma della stessa maggioranza Lombardi, definisce di fatto come destinazioni incompatibili con la città storica di Pietrasanta, attività riferibili a «rottami e materiali di recupero, macchinari ed attrezzature per l'agricoltura, compresi accessori e ricambi di prodotti chimici, officine per auto e moto, elettrauto, carrozzerie, gommisti, discoteche, sale giochi e similari». Questo significa che il privato interessato ad aprire la sala slot a due passi da piazza Duomo – con doppia opzione lungo le vie Stagi e Mazzini - sarà obbligato a rivolgere le proprie attenzioni imprenditoriali a tutt'altra zona di Pietrasanta. E comunque, sempre regolamento urbanistico alla mano, anche in periferia la sede individuata, dovrà essere quanto meno a 500 metri da aree destinate a verde attrezzato, impianti sportivi, spazi con attrezzature d'interesse comune e destinate all'istruzione. «Il contenuto del regolamento, che nei prossimi mesi verrà approvato, è la conferma - spiega il sindaco Domenico Lombardi - dell’attenzione che mettiamo sul territorio e quanto sia evidente la nostra volontà di tutelare l’identità storico e culturale di Pietrasanta. In poche parole le macchinette in questione, nel centro, e se possibile anche sul resto del territorio, non le vogliamo e lo abbiamo dimostrato con i fatti. Diverso è il discorso che riguarda un’eventuale apertura del fast food: ad oggi nessuno ci ha contattati, anche se – ammette Lombardi - le voci circolano da un po’ di tempo. Non entro nel merito dell’immobile che potrebbe ospitare la paninoteca, certo se questa apertura fosse in piazza Duomo – una delle ipotesi è l’edificio che ospitava fino allo scorso mese di dicembre la filiale del Monte dei Paschi, ma anche in questa sede vanno verificate le compatibilità urbanistiche - nel rispetto delle norme e dei diritti dei privati, farei tutto quanto nelle mie possibilità per evitarlo. Nel frattempo chiederò un incontro con il questore: Pietrasanta è realtà che va tutelata e valorizzata e quindi ritengo necessario un confronto con le autorità preposte. Di certo, come sindaco, seguirò con attenzione, lo sviluppo dell’intera vicenda».
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