Finanza
Processo strage, si torna in aula domani
Riprendono le udienze davanti al collegio presieduto da Gerardo Boragine che i difensori contestano
VIAREGGIO. Si torna in aula, al Polo fieristico di Lucca dove, domattina, riprende il processo per il disastro ferroviario del 29 giugno 2009 a Viareggio. L’ultima udienza, il 9 dicembre, ha lasciato i familiari delle vittime con l’amaro in bocca. Gli avvocati difensori degli imputati legati a Ferrovie (tra questi vi sono l’amministratore delegato di Fs, Mauro Moretti, e gli ad di Rete ferroviaria italiana, Michele Mario Elia e di Trenitalia, Vincenzo Soprano) hanno detto a chiare lettere e a gran voce di non ritenere il collegio presieduto da Gerardo Boragine in grado di lavorare senza sentirsi addosso il peso di quello che i legali degli imputati continuano a definire «processo mediatico». Come se - la riflessione è inevitabile - il peso di trentadue vittime innocenti non pesasse già da solo su qualsiasi giudice, dalla Luna al pianeta terra, che mai si trovasse tra le mani la complicata matassa di cosa è accaduto e come evitare che si possa ripetere una simile tragedia.
Il 9 dicembre - mentre il mondo correva verso il Natale - sono state usate parole pesanti nei confronti del collegio giudicante. Tanto pesanti da indurre uno dei pubblici ministeri che alle indagini ha lavorato insieme con colleghi, tecnici e personale della Polfer, di poter disporre delle registrazioni di quanto affermato in aula.
Si ricomincia da qui. Dalla sfiducia nei confronti del collegio, dalle “pulci” sul lavoro del Tribunale, da quella sorta di “danza” dei banderilleros che accompagna il momento in cui la spada del torero affonderà nell’animale. Una scena che si è già vista, ripetuta udienza dopo udienza. Perché - è noto anche agli studenti di giurisprudenza - ci sono due modi di affrontare il giudizio: difendersi nel processo o difendersi dal processo.
I familiari delle vittime e tutti coloro che sono loro vicini saranno in aula, come sempre. Per chi volesse partire da viareggio e raggiungere Lucca insieme a loro, l’appuntamento è per domattina alle 8,15 nel parcheggio "Pam" sotto il cavalcaferrovia.
Sabato, poi, l’iniziativa di sostegno al processo si sposta ancora a Lucca, ma fuori dalle aule giudiziarie. Con il presidio organizzato da Assemblea 29 giugno dalle 16 in piazza San Michele: informazione e proiezione di video sulla strage ferroviaria del 29 giugno 2009.
Le altre udienza già fissate per gennaio sono quelle del 15 e del 22. Ma la prima potrebbe saltare a causa dell’astensione degli avvocati a livello nazionale. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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