Attenzione
In ritardo i contributi per pagare gli affitti
CAMAIORE. I contributi in conto affitto per le famiglie in difficoltà arrivano in ritardo (pare per problemi di passaggi di fondi tra la Regione e il Comune). E così scoppia la polemica. Questi...
CAMAIORE. I contributi in conto affitto per le famiglie in difficoltà arrivano in ritardo (pare per problemi di passaggi di fondi tra la Regione e il Comune). E così scoppia la polemica. Questi contributi riguardano 200 famiglie.
A segnalare il fatto è l’ex assessore al Sociale dell’epoca Bertola Mauro Santini. «Da oltre un mese - attacca Santini - sono state stilate le assegnazioni, cosa mai successa con la passata amministrazione di centro-destra: i soldi agli aventi diritto venivano consegnati entro Natale: anche questo è un segno di cambiamento, in negativo naturalmente. Noi prevedevamo una voce nel nostro bilancio prima dell’assestamento di novembre anticipando i soldi: in questo modo si evitavano gli intoppi burocratici e la gente poteva tenersi qualche soldo delle tredicesime per i regali di Natale».
Santini sottolinea anche che dal bilancio nel 2013 sono spariti anche i contributi per aiutare le famiglie a pagare le bollette del gas: una voce da 35 mila euro. «Hanno speso soldi per spettacoli - spiega Santini - ma non sono riusciti a trovare denaro per aiutare chi è in difficoltà». Anche l’Ncd, il partito nato dalla scissione del Pdl e che ha seguito le scelte di Angelino Alfano, nei giorni scorsi ha puntato i riflettori su quest’ultimo taglio.
Il sindaco Alessandro del Dotto replica alle critiche attribuendo parte della responsabilità alla Regione.
«Inizialmente - afferma il sindaco - da Firenze pareva non arrivasse alcun contributo. Poi la Regione ha cambiato idea. Purtroppo lo stanziamento non è arrivato in tempo per rientrare negli assestamenti da fare entro il 30 novembre. Si è trattato di un problema di passaggi di cassa, i soldi dovrebbero essere liquidati entro poche settimane».
Per le bollette, replica Del Dotto, è stato fatto un accordo con i sindacati per riversare più risorse per servizi essenziali per luce e acqua. «Abbiamo anche azzerato la lista di attesa per servizi alla persona: a questa lista si erano aggiunte circa 60 persone».
Il sindaco conclude: «Abbiamo dato risposte a tutti, verificando al meglio le effettive necessità e la presenza di furbetti».
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