Attenzione
Hamburger e patatine in piazza Duomo al posto della banca
È una delle possibili sedi per le quali tratta la catena di fast food intenzionata ad aprire a Pietrasanta
PIETRASANTA. Un fast food in piazza Duomo nel palazzo che ospitava uffici, sportelli e dipendenti della filiale della Monte dei Paschi? Quella che fino a poco tempo fa poteva avere le sembianze di una boutade anticipata in salsa di carnevale, ieri mattina, in un centro storico affollato oltre modo complice la soleggiata giornata festiva, aveva invece già i contorni della certezza. In sostanza i pietrasantini, hanno sentenziato: la paninoteca vedrà la luce proprio in piazza Duomo.
La verità, come spesso accade, sta nel mezzo: la Mps, dal 2 dicembre scorso, si è trasferita da piazza Duomo in via Oberdan, la dove è già operativa la Banca Toscana. Ed il palazzo rimasto sfitto e appunto di proprietà di Monte dei Paschi, è stato messo in vendita al migliore offerente. Che, a quanto pare, non avrebbe tardato a proporsi per rilevare il seminterrato, il piano terra e il primo piano dello stesso edificio - secondo piano ed attico sono infatti già stati acquisiti a suo tempo da privati ad uso abitativo - ed è qui che si innesca il ventilato interesse, diretto o indiretto, da parte di un celebre marchio dei fast food.
Certo, lo sbarco di una catena specializzata in hamburger, patatine fritte e ketchup nel cuore pulsante della città, sembrerebbe stonare non poco con l'immagine di Pietrasanta culla d’arte, di cultura, di rassegne editoriali e teatrali. Il tutto poi sotto gli occhi della “tormentata” lunetta di Mitoraj in S.Agostino. Un fatto è certo, la notizia sta facendo discutere le varie anime della città: commercianti, esercenti, residenti, politici e social network. Notizia relativa a 2 trattative in corso, quelle appunto legate all'apertura di un fast food e di una sala slot in un fondo commerciale posizionato lungo una delle vie centrali. Trattative piuttosto avanzate, che, al di là delle smentite o delle parziali conferme di rito, potrebbero come detto adesso riguardare anche il palazzo già di proprietà della Monte dei Paschi (e non solo un fondo occupato da un ristorante di cui inizialmente si era vociferato).
In attesa che si faccia chiarezza, sempre nella giornata di ieri, c’era chi ipotizzava - visto il clamore intorno alla vicenda - una pausa di riflessione da parte degli imprenditori interessati all’acquisto. Ma quello che suscita un certo stupore è l’impossibilità per il Comune, come confermato dal vicesindaco Luca Mori, di impedire o quanto meno di limitare una certa tipologia di offerta commerciale nel recinto nobile della Piccola Atene. A dire il vero qualche anno fa, l’allora sindaco Massimo Mallegni, con un atto a propria firma, si oppose all’apertura di una pizzeria in piazza Duomo per un conseguente braccio di ferro che si risolse, alla fine, con il vernissage di un negozio di abbigliamento. Ma è altrettanto vero che erano tempi che proponevano procedure e soluzioni normative diverse rispetto ad oggi. In sostanza serve l'adozione di un piano commerciale che delimiti, tutelandole, alcune zone del centro storico. Opzione che nessuna amministrazione, del passato e del presente, mai ha però pensato di prevedere. A differenza di quanto accade nella vicina Forte dei Marmi. È una questione, quindi, di volontà politica, anche perché il privato, interessato ad investire, potrebbe comunque sentirsi leso nei propri diritti e dare il via ad una battaglia, con annessa richiesta di risarcimento danni, in tribunale. Come a dire che, a prescindere dall'epilogo delle trattative, la questione, a palazzo comunale, va affrontata. E in tempi rapidi.
COSA NE PENSI?
ESPRIMI LA TUA OPINIONE SU
WWW.ILTIRRENO.IT
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
