Il Tirreno

Versilia

Contratti validi anche senza Ape

Contratti validi anche senza Ape

Ma l’assenza di certificazione energetica costa comunque multe pesanti

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VIAREGGIO. Lo spauracchio dell’Attestato di prestazione energetica (Ape) viene ridimensionato. È saltata, infatti, la possibilità che il contratto di compravendita o di affitto dell’immobile venga annullato se manca l’Ape, la nuova certificazione che da agosto 2013 ha sostituito la vecchia Ace. Una sanzione durissima che sia gli operatori - agenzie immobiliari in testa - che i privati avevano contestato.

Ebbene, secondo la nuova legge l’attestato non va più allegato al contratto di affitto. Ma va inserita una formula, abbastanza complicata, che indica che l’Ape c’è e che l’inquilino ne ha preso visione. La formula deve recitare più o meno così: «Il conduttore dichiara di aver ricevuto le informazioni e la documentazione, comprensiva dell’attestato, relative alla prestazione energetica dell’immobile».

Restano in vigore, però, multe pesanti - da mille a 4mila euro se l’Ape non c’è.

L’obbligo di inserimento resta previsto, invece, nei rogiti di compravendita. Ma anche in questo caso l’assenza dell’attestato non comporta più la nullità del contratto: “solo” una sanzione da 3mila a 18mila euro.

A differenza del vecchio Ace, l’Ape misura, oltre al riscaldamento nei mesi freddi, anche la climatizzazione estiva, la produzione di acqua calda sanitaria, la ventilazione e l’illuminazione. Ovviamente, è indicata anche la classe energetica dell'immobile, che va da A a F e deve essere sempre pubblicizzata, anche negli annunci. La novità è stata introdotta dalla legge 90 del 2013, che recepisce la direttiva europea 31 del 2010. In questa legge si indica la necessità di informare in maniera adeguata l’eventuale acquirente o inquilino su quanto consuma la casa, e sulle migliorie che si possono fare nel caso. Quanto costa una perizia del genere? Fatti salvi i furbi che propongono a cifre basse documenti che poi rischiano di mettere nei guai il privato, si parla di cifre comunque non inferiori ai 200 euro. La deve sottoscrivere un professionista abilitato: in parole povere, non basta essere geometri o ingegneri, ma serve la frequentazione di un corso di formazione. La validità? Dieci anni. Per i proprietari di immobili in vendita o in affitto, che di questi tempi fanno fatica a trovare una controparte, è un campanello d'allarme importante da tenere d'occhio. E anche, diciamolo francamente, una bella scocciatura. (m.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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