La protesta
Forte in prima fila contro l’erosione
FORTE DEI MARMI. Nei programmi del Centenario del Comune figura da mesi anche un nuovo seminario sull’erosione. L’idea per rifare il punto sulla situazione promossa dal presidente del Comitato...
FORTE DEI MARMI. Nei programmi del Centenario del Comune figura da mesi anche un nuovo seminario sull’erosione. L’idea per rifare il punto sulla situazione promossa dal presidente del Comitato organizzatore, Umberto Donati, potrebbe concretizzarsi nei prossimi mesi grazie ad una collaborazione con l’Università di Pisa, magari favorita anche dal prof. Mauro Rosi, oggi alla Protezione civile nazionale, ma sempre attento ai problemi del proprio paese. E in questo ambito sta tornando di attualità l’idea di creare proprio al Forte un osservatorio permanente per l’erosione e il mare. Un’idea che piace a tanti e che venne sviluppata anni fa, ma che ora, complice anche una rinnovata sensibilità al tema, visti i risultati sul versante apuano della costa, potrebbe essere realizzata. «Purtroppo non c'è ombra di dubbio che l'erosione ormai sia attestata a due passi dalla spiaggia di Forte dei Marmi. Non è più confinata, come un tempo, a Marina di Massa per cui, qui da noi, si poteva anche rinviare ogni preoccupazione immediata. – spiega Ennio Staccioli, esponente del centrodestra e attento osservatore dei fenomeni di costa - e l'erosione è un fucile puntato contro la nostra economia, che a differenza di quella apuana è totalmente dipendente dall'attività turistico balneare. Pensate a cosa equivarrebbe un disastro sulla spiaggia: un vero suicidio economico collettivo». Idea che trova favorevole anche il Gruppo di opinione di via Versilia: «L’idea del Presidente del Comitato per il Centenario del paese, Umberto Donati, di riproporre un workshop sull’argomento ci è piaciuta – spiega il portavoce Vivaldo Tonini - e crediamo che questa iniziativa oltre a rassicurare tutti sullo stato di salute della nostra spiaggia, dovrebbe rappresentare lo spunto per realizzare, un osservatorio permanente per monitorare i fenomeni erosivi, problema sempre di pressante gravità».
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